Quanto accaduto l’altra sera è di una gravità inaudita. Bologna si è ritrovata sotto assedio, con auto incendiate, motocicli distrutti, negozi danneggiati, cartelloni divelti e violenze diffuse nel cuore della città. Di fronte alla morte di una persona, un sindaco avrebbe dovuto anzitutto prendersi cura della comunità, invitare tutti alla calma, rassicurare i cittadini sul fatto che la Procura avrebbe accertato ogni responsabilità e che le istituzioni avrebbero garantito verità attraverso gli strumenti dello Stato di diritto.
Invece Matteo Lepore ha scelto una strada diversa, profondamente sbagliata. Convocando una piazza ‘per chiedere verità e giustizia’ a caldo e prima ancora che la magistratura avesse potuto fare il suo lavoro, ha trasmesso il messaggio che non ci si potesse fidare del lavoro dell’autorità giudiziaria e di fatto ha spianato la strada all’odio della galassia antagonista.
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Dopo una giornata che ha ferito profondamente la città e provocato danni che ricadranno sui cittadini, il sindaco dovrebbe interrogarsi sulla propria capacità di continuare a svolgere questo ruolo e risarcire i cittadini dei danni subiti .
Leggi la nota integrale: https://www.elenaugolini.it/news/lepore-avrebbe-dovuto-fare-il-sindaco-ma-ha-preferito-i-riflettori-dopo-la-citta-sotto-assedio-valuti-le-dimissioni/
Elena Ugolini, 22 luglio 2026
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