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L’esatto momento in cui il sottomarino Usa affonda la nave dell’Iran

Al largo delle coste dello Sri Lanka, la nave militare iraniana salta improvvisamente in aria: il video diffuso dal Pentagono

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La guerra tra Iran e blocco occidentale si allarga sempre di più oltre il Medio Oriente. Nelle ultime ore una nave militare iraniana è affondata nell’Oceano Indiano, al largo delle coste dello Sri Lanka, dopo un violento attacco che avrebbe provocato decine di morti e numerosi dispersi.

Secondo quanto riportato dal Daily Mail, la fregata iraniana IRIS Dena è stata colpita mentre si trovava in acque internazionali durante il viaggio di rientro verso l’Iran. L’esplosione – attribuita da fonti militari a un siluro lanciato da un sottomarino statunitense – avrebbe causato l’affondamento dell’unità e una grave emergenza per l’equipaggio.

Il salvataggio dei marinai feriti

Dopo il segnale di emergenza partito dalla nave, le autorità dello Sri Lanka hanno attivato una vasta operazione di soccorso. Navi e mezzi aerei della marina locale sono intervenuti nella zona, recuperando 32 marinai gravemente feriti, poi trasferiti negli ospedali della città portuale di Galle.

Secondo le informazioni diffuse dal governo, a bordo della nave militare si trovavano circa 180 membri dell’equipaggio. Il bilancio rimane ancora incerto: diverse fonti internazionali parlano di almeno 80 morti, mentre oltre cento persone risultano disperse o non ancora localizzate.

La IRIS Dena era una fregata della marina iraniana entrata in servizio nel 2021, dotata di radar avanzati, missili antinave e di una piattaforma per elicotteri. Negli ultimi mesi aveva partecipato a esercitazioni navali internazionali nell’Oceano Indiano, tra cui un evento militare organizzato dall’India nel Golfo del Bengala.

Pete Hegseth, Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, ha confermato durante una conferenza stampa che il sottomarino americano ha attaccato e affondato la nave iraniana. Secondo Hegseth, la fregata pensava di essere al sicuro in acque internazionali ma è stata invece colpita di proposito durante quella che ha definito “un’operazione militare accelerata” contro l’Iran. Hegseth ha inoltre sottolineato che si tratta del primo affondamento con siluri di una nave nemica dalla Seconda guerra mondiale.

La IRIS Dena stava tornando da un’esercitazione militare internazionale a Visakhapatnam, in India, nota come International Fleet Review 2026, quando è stata colpita. L’esercitazione è una parata navale che coinvolge numerosi paesi e si era tenuta sulla costa est dell’India. Il siluro ha colpito la poppa della nave, causandone un’esplosione che l’ha fatta affondare rapidamente.

Danni a una base statunitense in Qatar

Il conflitto USA-Iran continua a coinvolgere altre aree. Nella stessa giornata del 4 marzo, un missile balistico iraniano ha colpito la grande base aerea statunitense di Al Udeid in Qatar. L’attacco ha danneggiato un radar di preallerta AN/FPS-132, un sistema chiave per la difesa missilistica americana dal valore di 1,1 miliardi di dollari. Anche altre infrastrutture, come tende e parabole satellitari, hanno subito dei danni. La base è il più grande centro militare degli Stati Uniti nel Medio Oriente e ospita migliaia di soldati.

Da tempo le forze statunitensi e israeliane stanno conducendo operazioni contro l’Iran. Secondo quanto dichiarato da Hegseth, più di venti navi iraniane sono state distrutte dagli Stati Uniti nelle ultime settimane. Il Presidente Donald Trump ha dichiarato l’intenzione di smantellare completamente la marina iraniana, sostenendo che gli Stati Uniti stanno colpendo l’Iran “mentre è a terra”. In una nota trasmessa sui social, Trump ha ribadito che altre navi iraniane saranno presto “spedite in fondo al mare”.

Un’escalation che allarga il conflitto

L’affondamento della nave rappresenta uno degli episodi più significativi della guerra in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran. Washington ha confermato l’azione militare sostenendo che l’operazione rientra nella strategia volta a neutralizzare le capacità navali della Repubblica islamica.

L’episodio segna anche un salto geografico nel conflitto: per la prima volta uno scontro diretto tra Stati Uniti e Iran si consuma così lontano dal Golfo Persico, nelle acque dell’Oceano Indiano vicino allo Sri Lanka.

Le operazioni di ricerca proseguono mentre la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione l’evoluzione della guerra, che nelle ultime settimane ha già provocato centinaia di vittime e rischia di coinvolgere nuovi teatri e nuovi attori.

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