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Lezioni d’arabo ai bimbi italiani. Il mondo alla rovescia

Cari amici, finalmente abbiamo trovato la quadra e abbiamo una soluzione per risolvere i problemi di integrazione. Invece di insegnare l’italiano agli studenti arabi, faremo il contrario: insegneremo agli italiani la lingua araba. Ecco quello che è successo in una scuola elementare di Cernusco sul Naviglio, comune in provincia di Milano amministrato dal Pd, dove una seconda classe ha assistito a una lezione di arabo tenuta da un insegnante in lingua madre.

I genitori? Ovviamente perplessi. Come ovvia la polemica politica che ne è seguita tra la Lega, indignata, e il Partito Democratico, favorevole all’iniziativa.

Ma vogliamo far osservare che con questo modo di procedere e altamente discriminatorio. Perché non fare altrettanto con la lingua cinese? E in quelle zone come la mia città Cremona dove ci sono tantissimi indiani, che facciamo? Non insegnare la loro lingua ai nostri figli sarebbe discriminatorio. Idemcon la lingua rumena e albanese. Tutto sommato, un vantaggio c’è: con questo criterio, i nostri figli arriveranno ai diciott’anni conoscendo tutte le lingue del mondo…

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15 Commenti

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  1. Questo articolo sembra scritto coi piedi.
    Si dovrebbe insegnare meglio l’italiano, intanto, e dattilografia, se proprio vogliamo dare la colpa al T9.
    Cordialità.

  2. Questi, per integrare una bimba egiziana che vive in ITALIA, dove si parla ITALIANO e che dovrà interagire con gli altri in ITALIANO se non si vuole che rimanga emarginata, decidono di insegnare agli italiani l’arabo …
    DELIRIO FARNETICANTE!!!
    E non è una questione di “addobbo ideologico-religioso “, è solo pura e semplice LOGICA!!!!!!
    In tutto il mondo funziona così! Se io vado in un Paese straniero, sono io che devo imparare la loro lingua, non loro la mia.
    Schizofrenia radical-chic.

    • ma no,
      l’intenzione non è integrare la bambina egiziana nella società italiana, ma integrare l’italiano nella multiculturale società araba.
      Quando mai è esistita una Italia dove si parla italiano?
      I veneti parlano veneto, i napoletani napoletano, i siciliani siciliano… gli intellettuali ed i politici parlano inglese (la flat tax, il job act…)
      La canzone italiana più famosa nel mondo è “O’ sole mio” che non è proprio in italiano.
      la verità e che l’Italia è sempre stata una denominazione geografica, qualcuno provò a costruire una italianità, ma durò vent’anni.
      L’italiano, poi, è zeppo di parole arabe. albicocca, azimut, algebra…

  3. Ma noi a Cremona siamo avanti: ben 15 anni fa l’assessora rifondaiola all’istruzione spese non so quanto per produrre fascicoli destinati agli insegnanti perché imparassero – loro! – arabo e cinese e punjabi e potessero così comunicare con bambini e famiglie che di imparare l’italiano non avevano alcuna intenzione. Il degrado parte da lontano…

  4. Fa cagare… bisogno seguire le leggi…costumi e cultura del posto ( Non devo seguire le tue tradizioni in casa mia ) Svegliatevi e viva la ITALIA .

  5. Spesso si commenta senza capire il senso dell’articolo e ci si lancia in frizzi e lazzi, dando consigli oppure insegnando al popolo. A me non piace fare la maestrina, esprimo i miei pensieri e non insegno nulla.
    Personalmente trovo scorrettissimo il modo dei soliti cretini del Pd già che si vuole che noi c’integriamo coi muslim come se questo paese non fosse casa nostra. Il fatto è che quelli della sinistra hanno capito, ma non lo dicono causa la loro stupidità, che i muslim non vogliono assolutamente integrarsi ed allora hanno escogitato la toppa chè peggio del buco.
    Viene il desiderio d’andare a prendere uno ad uno gli ideatori di tale idiozia e pestarli sulla zucca.
    Non capire la gravità di quel che stanno facendo tanti italici ed i religiosi cattolici a questo paese da’ l’idea di quanti scimuniti ci siano in giro per Italia.
    Gli amanti dei paesi sottosviluppati sono loro stessi mancanti di sviluppo civile ed intelletto già che tali paesi non hanno storia di cultura e dove si può imparare, sono tribù folcloristiche rimaste tali e quali nei millenni.
    Ho alle spalle una famiglia che combattè i mori a Poitiers , ancora li combattè a Lepanto , partecipò attivamente al Risorgimento ed ora vedo il mio paese decadere, – avviarsi verso una sottocultura che niente ha di buono e sano e civile, – come fosse un corpaccio in decomposizione e credo che i miei avi si stiano rivoltando nella tomba. Hanno preservato l’Europa, l’Italia e le nostre vite dai mori ed è stato tutto inutile; ora ci sono i cretini globalisti gli ignoranti tout-court a farla da padrone sulle piccole menti.
    Oggi, ascoltando le canee pro islam a me non importa più se il mio paese verrà messo sotto il tallone muslim, con la mia famiglia possiamo andare dove l’islam mai potrà fagocitare la popolazione e lascio che qui se la vedano loro con il regresso, se a questa Italia diventata folle non interessa combattere con forza la deriva mussulmana, che si arrangi e peggio per loro. Di solito si dice che chi è causa del suo male se la prenda con se stesso e spero piangano calde lacrime quando s’accorgeranno della loro stupidità di oggi. Amen

    • Tra i miei antenati vi è Federico II di Svevia, stupor mundi, Re di Sicilia, Re dei Romani e Imperatore del Sacro Romano Impero, parlava 6 lingue (latino, siciliano, tedesco, francese, greco e arabo), si fece cedere il Regno di Gerusalemme senza colp ferire, ma quella carogna del papa Gregorio IX lo scomunicò.
      Ci sono più nemici tra i preti del Vaticano che tra gli Imam.
      E si rivolta nella tomba sapendo che ci sono ancora dei papi indegni di tale nome.

  6. Bella iniziativa!
    Oltremodo,anche da un punto di vista di voi “crociati” dell’armiamoci e partite,dovrebbe essere visto con entusiasmo il conoscere il vostro “nemico” attraverso la loro lingua…magari vi trovereste anche molti punti d’incontro…i regressisti sono tali con qualunque addobbo ideologico-religioso scelgano di mettere in cima alla bandiera.

    • Bellissima iniziativa, le consiglio di partecipare così imparerà a leggere l’arabo ed a comprendere la Legge (in arabo شريعة‎ pronuncia Shari’a) su cui si basa l’Islam.
      E le consiglio anche di abbandonare quelle idee “progressiste” sul diritto al matrimonio degli omosessuali, non contemplate nè dalla “carta araba dei diritti dell’uomo” nè, a maggior ragione dalla Shari’a (a cui la suddetta carta si ispira); dall’art 33 della Carta:
      1. La famiglia è la naturale e fondamentale cellula della società; essa si fonda sul matrimonio tra un uomo e una donna.
      I progressisti saranno le prime vittime della شريعة‎ .
      Quando parla di “regressisti”, sta parlando, spero, del conservatorismo islamico, non certo del liberismo occidentale.

      • Anche la nostra costituzione basa la famiglia sulla discriminante della naturalità,come anche la dichiarazione dei diritti dell’uomo, ma con l’evoluzione della società si è arrivati alle unioni civili e in Europa alla CEDU che riconosce come famiglia anche quelle omosessuali.
        .Anche il Vaticano pose e pone le sue rimostranze,ma la discriminante tra uno stato di diritto o teocratico si è palesata pure nel nostro Paese tendente alla conservazione per visione di corto raggio.
        Potrei apparire divagante,ma per fare un esempio,basti vedere che totem(giustamente)inviolabile sono divenute le ztl nelle città. Prima avversate dai negozianti impauriti dalla perdita di clienti dovuta al fattore della clientela che nn poteva recarsi in automobile dinanzi il luogo di commercio,e oggi fieri alfieri della loro estensione.
        Tutto si risolve in meglio quando le scelte si antepongono alla regressiva visione del conservatorismo d’accatto che vuole far passare ogni tentativo di miglioria sociale come un assalto allo status quo mascherato dalla paura dell’esistente messo in forse.
        Anche codesta alzata di scudi su quattro lezioni di arabo in una scuola italiana ha tutta l’apparenza di una battaglia di retroguardia. Di una paura di perdere i propi “valori”. Ma quali sono i “valori” della società occidentale moderna?
        Sono i rosari baciati,o la minigonna?
        Dalla scelta che si fa,si cambia il metodo di valutazione del mondo.
        Regressista o progressista.
        Islam vs cristiani,oppure passato vs futuro.
        Pensarsi un luogo a se stante,come comunità chiuse,nell’attuale situazione mondiale è volersi convincere che si stava meglio quando un ghiacciolo costava 200 lire e i paesi arabi erano vissuti come cisterne per rifornire le nostre 127. Un periodo pleonastico in cui solo pochi addetti sapevano la differenza tra sunniti,wahabiti,fratellanza mussulma o sciiti. Un mondo fatto di poche centinaia di milioni di persone che vivevano il loro sviluppo all’oscuro della desolazione del globo.
        Nemmeno felici,tra l’altro. Convinti di vivere in un mondo classista e di nn esserne nemmeno l’apice. Come oggi ci rivoglio far credere facendoci balenare davanti agli occhi un rosario da anteporre alla martirizzazione vissuta come un’orgia da godere con delle vergini da film porno.
        Una battaglia dove pochi eletti,come in ogni oligarchia che si rispetti,detengono le chiavi del potere.

  7. Gnocchi,
    lo impari anche lei l’arabo, le conviene.
    Con il calo demografico, con un papa eretico filoislamico, con una certa politica che copre opere d’arte e si imbacucca con veli in segno di sudditanza, con ONG che traghettano islamici a gogo….
    1. bismi llāhi ṛ-ṛaḥmāni ṛ-ṛaḥĩm ͥ
    2. ͣl-ḥamdu li-llāhi ṛabbi l-ɛālamĩn ͣ
    3. ͣṛ-ṛaḥmāni ṛ-ṛaḥĩm ͥ
    4. māliki yawmi d-dĩn ͥ
    5. ‘iyyāka naɛbudu wa ‘iyyāka nastaɛĩn ͧ
    6. ‘ihdinaͣ ṣ-ṣiṛāṭa l-mustaqĩm ͣ
    7. ṣiṛāṭa l-laḏīna ‘anɛamta ɛalayhim ġayri l-maġḍūbi ɛalayhim wa-la ḍ-ḍãllĩn ͣ
    la impari a memoria così avrà ancora la testa sul collo.
    Non credo che le farebbe piacere essere ricordato come martire.
    (Alla fine, essere cristiani o islamici non cambia granchè, come dice il parroco del mio quartiere: “Sempre lo stesso Creatore è”)

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