“L’ha avvicinata troppo al soffitto”. Cosa ha causato la strage a Crans-Montana? Il racconto di chi c’era

Emma e Albane, due giovani francesi presenti nel locale, hanno raccontato la possibile origine dell'incendio. Esclusa la pista terroristica

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crans montana

Una tragedia di proporzioni enormi ha sconvolto la notte di Capodanno a Crans-Montana, rinomata località turistica svizzera. Secondo le informazioni diffuse dalla Polizia Cantonale vallesana, un incendio di natura non dolosa divampato nel bar Constellation avrebbe causato circa 40 vittime e oltre 100 feriti. Il bilancio è stato reso noto dalla Farnesina, che segue l’evolversi della situazione.

Le condizioni delle vittime sono drammatiche: molte non sono al momento identificabili a causa delle gravissime ustioni riportate. L’Italia ha immediatamente attivato i propri canali di emergenza. L’Ambasciatore d’Italia in Svizzera e la Console generale d’Italia a Ginevra sono in viaggio verso Crans-Montana, mentre a Roma è stata istituita un’unità operativa con funzionari dell’Unità di crisi e dell’Unità per la tutela degli italiani all’estero.

Ospedali al limite della capacità

Nel corso di una conferenza stampa, il presidente del Consiglio di Stato del Vallese, Mathias Reynard, ha confermato che i feriti sono circa cento, alcuni in condizioni gravissime. Le strutture sanitarie del Canton Vallese sono a pieno regime e diversi pazienti sono stati trasferiti in ospedali fuori cantone, in particolare negli ospedali universitari. Le autorità hanno rivolto un appello alla popolazione affinché mantenga un comportamento prudente durante il giorno festivo, evitando ulteriori pressioni sul sistema sanitario.

Esclusa la pista terroristica

Le autorità svizzere hanno escluso fin da subito l’ipotesi di un attentato. La procuratrice generale Beatrice Pilloud ha dichiarato che “un attentato può essere assolutamente escluso”, precisando che al momento l’evento viene trattato come un incendio e non come un’azione dolosa. È stata comunque avviata un’indagine per chiarire le cause esatte del rogo, partito dal seminterrato del locale.

Vittime anche straniere

Secondo quanto riferito dalle autorità e rilanciato da BfmTv, alcune delle vittime e dei feriti provengono dall’estero, fatto non sorprendente data la natura internazionale di Crans-Montana, meta abituale di turisti da tutta Europa e non solo. Al momento non sono state fornite indicazioni ufficiali sulle nazionalità coinvolte.

Le testimonianze: “In pochi secondi era tutto in fiamme”

Dettagli drammatici emergono dalle prime testimonianze dei sopravvissuti. Emma e Albane, due giovani francesi presenti nel locale, hanno raccontato che l’incendio sarebbe partito da alcune candeline di compleanno accese su bottiglie di champagne poco prima della mezzanotte. Una di queste sarebbe stata avvicinata troppo al soffitto in legno, che ha preso fuoco rapidamente. “In pochi secondi era tutto in fiamme”, hanno raccontato. La porta di uscita, troppo piccola rispetto al numero di persone presenti, avrebbe complicato la fuga. Solo rompendo una finestra alcuni clienti sono riusciti a mettersi in salvo. I soccorsi, riferiscono, sono arrivati nel giro di pochi minuti, ma il fuoco aveva già trasformato la festa di Capodanno in una delle notti più nere nella storia recente della località svizzera.

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