Articoli

Olimpiadi, l’ideologia cancella la biologia: la tv si scusa per aver chiamato “lei” una atleta

Una gara femminile, un’identità “fluida” e una tv che si scusa per aver detto la verità biologica: il Pandemonio è servito

Elis senza logo Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Il Pandemonium è il regno dei diavoli dove tutto è rovesciato ma nel Pandemonium non ci sono solo diavoli, anche stupidi. O furbi, fin troppo. Alle Olimpiadi invernali non poteva mancare il rigurgito del conformismo woke, l’inversione sessuale del Pandemonio per cui non si capisce niente, sicché, nella somma confusione, tutti si istupidiscono e si comportano di conseguenza. C’è una certa sciatrice, per favore finiamola con le ipocrisie contronatura e contro scienza, finiamola di accodarci agli stupidi, che essendo tuttora donna, e restandolo che le piaccia o meno perché nessuna terapia ormonale potrà trasformarla in altro, al limite in un mostro, che ha avuto il suo momento di celebrità non sportiva ma nel Pandemonio dell’informazione rincretinita che la tratta da maschio e se non se ne accorge in tempo se ne scusa, se ne vergogna.

Questa Elis Lundhom, dunque, è una sciatrice svedese di freestyle che, pur “percependosi uomo”, resta a gareggiare tra le donne “non avendo ancora intrapreso una terapia ormonale sostitutiva mascolinizzante”. Insomma una pre transgender: mancava. Essendo femmina, apparendo femmina, correndo tra le femmine, con un nome da femmina i media, la NBC americana la tratta da femmina: e in quale altro modo, di grazia?

Niente da fare: pochi minuti dopo il network si costringe a scusarsi: non sapevamo, non avevamo capito che tu ti consideri maschio anche se non hai neanche cominciato a provare ad esserlo (senza esito, ma nel Pandemonio basta confondere l’identità, stravolgere la psiche, distruggere il corpo: tutto deve essere ribaltato, bestemmiato a partire dalla natura). Quindi, sopraffatta dalla mortificazione, la televisione ha cancellato tutti i video della prova del maschio in itinere Elis.

Non una gran perdita, in realtà: era arrivata venticinquesima, chissà perché tutti questi che vogliono correre dall’altra parte della barricata non brillano granché, a parte nella boxe, per forza di cose. Ne esce uno psicodramma ridicolo, con la sciatora che finalmente raccoglie interviste, attenzione anche se nel suo sport è una sega, e il mondo che s’interroga: abbiamo sbagliato, come potevamo sapere, come possiamo rimediare?

Pare che cascherà qualche testa alla NBC, ma l’unica che dovrebbe è quella di chi ha deciso di regolarsi come è seguito: non ha sbagliato il telecronista o la televisione, sbaglia adesso a credere o fingere di credere ai fantasmi, ai miraggi; ed è fin troppo facile, stucchevole la solita obiezione trita e ritrita, a entrare nella gabbia della tigre percependola un gatto, non se ne esce: moltiplicate questo modo di pensare, di agire, per tre e quattordici e otterrete il pi greco di un mondo disfatto, un Pandemonio che poi è il vero, definitivo scopo di chi cavalca simili allucinazioni: la fine del mondo, l’estinzione della razza umana per autoannientamento. Per demenza.

Leggi anche:

La vera domanda che il pianeta dovrebbe porsi è: che cosa sto facendo? E non è vero che il woke, come si sostiene in un esubero di ottimismo fatalistico, sia agli sgoccioli, che l’effetto domino innescato dal rinoceronte Trump stia arrivando dappertutto: il woke resiste, magari soffre, si ripiega, ma, credeteci, resta; solo si reinventa, si adeguerà al tempo come le ideologie più venefiche e nefaste, concepite per restare, per guastare. L’assurdo è come la natura, seppellisce gli uomini e dura, ma più devastante perché arriva alla psiche, infetta la mente.

Da noi le solite testate, anche quelle col dovuto complemento di specificazione, esaltano la mortificazione woke della NBC, perché così vuole il Pandemonio: ieri su X teneva banco il caso di un tale, dall’aspetto sfigato ma inquietante, che voleva “farmi impiantare un utero per poter assaporare il piacere di abortire”. Ed era convinto. In un proposito solo, tutto il male del mondo: negare se stesso, il proprio corpo, la natura, il destino, violentarsi, sformarsi per il piacere infernale di uccidere feti nel proprio corpo.

Riuscite a pensare a qualcosa di più malvagio, di più follemente malvagio? Ovviamente questo non potrà avvenire, perché c’è un limite per i desideri più demoniaci. Ma, come si dice, basta il pensiero. E chi, sotto, commentava nel modo più scontato, mandatelo a lavorare, mandatelo a tso, non si accorgeva che la faccenda è molto, molto più seria. Più spaventosa.

C’è una volontà definitiva di male, che prende piede, che germina sotto l’egida del woke; e il caso della sciatrice che si pensa altro, del network che si umilia perché non l’ha capita, e del piccolo diavolo che vuole farsi donna per abortire, non sono così distanti. Non lo sono affatto.

Noi possiamo ridere di tutto questo, ma è un ridere ghiaccio che nasconde la paura e giustificata paura. Basterebbe solo una considerazione: chi avrebbe pensato di dover discutere di questi incubi, questa morte della ragione e dell’umano, della carità e della pietà, appena venti, quindici, dieci anni fa? Oggi non si fa altro. E se non ti adegui scattano le punizioni, perfino l’Ordine dei Giornalisti ti convoca, ti sanziona siccome ti sei comportato nel modo corretto, non ti sei adeguato al Pandemonium.

Max Del Papa, 16 febbraio 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Il mare della memoria - Vignetta del 30/05/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Il mare della memoria

Vignetta del 30/05/2026