
Si può non essere d’accordo con Meloni e la sua proposta di applicare l’articolo 5 della Nato all’Ucraina. Io sono fra quelli convinti che non funzionerebbe, ad esempio. Ma trovo stupefacente l’analogia con l’inizio della II guerra mondiale che fa il noto professore di putinofilia Alessandro Orsini, sul Fatto.
Si rischia di ripetere l’errore di chi cercò di fermare Hitler dopo che aveva invaso la Polonia, spiega – omettendo fra l’altro che la Polonia fu invasa contemporaneamente dalla Germania da Ovest e dalla Russia da Est, allora fraternamente alleate. Si cominciò con quel guerrafondaio di Churchill e si finì con la bomba atomica sul Giappone, che orrore.
La frase di Orsini
L’idea di Meloni è di replicare il meccanismo di innesco della Seconda guerra mondiale attraverso accordi bilaterali: nel 1939 la Germania attaccò la Polonia scatenando l’intervento di Francia e Inghilterra contro Hitler. L’effetto domino delle alleanze, scattato nel settembre 1939 in Europa, si concluse con la guerra nucleare in Giappone, nell’agosto 1945. Meloni pensa allo stesso meccanismo. Meloni propone che l’italia si impegni a entrare in guerra contro la Russia nel caso in cui la Russia attacchi nuovamente l’ucraina dopo la pace. Stesso discorso per Francia, Germania e Stati Uniti. È stupefacente che Meloni abbia proposto un’idea così assurda.
Pensate invece che meraviglia per tutti noi se i nazisti hitleriani avessero conquistato l’Europa, insieme ai comunisti stalinisti, grazie ai pacifisti di allora.
Del resto Orsini è quello che ci spiegò, in un talk show Rai, intervistato dalla figlia di Berlinguer, che anche sotto una dittatura i bambini crescono felici.
Marco Taradash, 25 agosto 2025
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