
Domenica scorsa, durante In Onda, programma de La7 con inclinazioni Pro-Pal, è stato più volte mostrato il seguente cartello: MORTI A GAZA DAL 7 OTTOBRE 2023: 61.430 MORTI (notare l’uso delle maiuscole e la ripetizione della parola “morti”). In fondo, con caratteri molto piccoli, quasi illeggibili da uno schermo tv, veniva specificata la fonte: Ministero della Salute della Palestina (10 agosto 2025).
A tale proposito, onde chiarire di cosa stiamo parlando, in una notizia pubblicata il 17 maggio scorso da La Stampa, giornale di area progressista, si leggeva che “il Ministero della Salute di Gaza, guidato da Hamas, afferma che 153 morti e 459 feriti sono arrivati, negli ospedali della Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore in seguito agli attacchi israeliani”.
Ebbene, in primis, è corretto parlare di Ministero della Salute della Palestina, ben sapendo che a Gaza l’Autorità palestinese attualmente conta come il classico due coppe? Inoltre, dal momento che il dato viene divulgato da una organizzazione para militare che usa mezzi terroristici e che, come molti in Italia si dimenticano di sottolineare, nella sua carta costitutiva del 1988 pone come obiettivo la distruzione di Israele, che livello di attendibilità possiamo attribuire a questi numeri?
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In sostanza, contrariamente a quanto riportato, a mio avviso correttamente, a suo tempo da La Stampa, il programma condotto da Marianna Aprile e Luca Telese, generando confusione tra Hamas e Autorità palestinese, tende a far passare il concetto che i primi, i quali eliminarono brutalmente gli oppositori di Fatah dopo la presa del potere nel 2006, rappresenterebbero l’intero popolo palestinese.
D’altro canto, continuando a stordire l’opinione pubblica con la conta dei morti proveniente da una sola parte (qualcosa di simile a ciò che avvenne in Italia durante la pandemia), si perde di vista l’origine di questa ennesima tragedia bellica. Origine che non risiede affatto nella legittima volontà di un popolo di fondare uno Stato indipendente, bensì in una sciagurata azione terroristica la quale, oltre ad aver ucciso oltre 1.400 persone innocenti, ha minato in profondità l’obiettivo di uno Stato palestinese.
Claudio Romiti, 11 agosto 2025
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