Lo sfogo del poliziotto: “Basta lodarci per i gattini: fermiamo questi criminali”

L'ultima aggressione su un treno nel Milanese scatena la polemica: un turista ferito alla gola, altri rapinati. Perché non sono in galera?

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accoltellato a milano

Mi piacerebbe chiedere ai promotori del corso police abolition del FOA Boccaccio di Monza come intendono fermare i ragazzini che vanno in giro sui treni coi coltelli a rapinare e terrorizzare turisti e pendolari.

A Milano da qualche giorno sui treni si respira un clima davvero incredibile, a tratti surreale, ma che noi poliziotti conosciamo bene e che non riusciamo a debellare. Il motivo? Ogni volta che ne fermiamo uno, praticamente il giorno dopo è di nuovo in libertà. Prima due giovani marocchini che andavano in giro a rapinare i pendolari con un coltello di 14 cm, poi ieri altri tre giovani armati di coltello che hanno tentato e messo a segno più di una rapina, fino ad accoltellare un cittadino con un fendente alla gola. Siamo alla follia? Siamo in un mondo ideale? No, siamo in Italia! Dove i pregiudicati, seppur minorenni ma con importanti precedenti, vanno in giro a provocare terrore e gli illuminati dei centri sociali sognano un mondo senza polizia.

Io sogno un mondo senza delinquenti, non senza polizia. Vergognatevi! Perché a combattere con questi energumeni, piccoli ma sempre armati, ci vanno i poliziotti: a loro e solo a loro (ed anche ai capitreno che vivono momenti di terrore) va il nostro ringraziamento per spirito di solidarietà e servizio! I colleghi della Polfer, in questo caso quelli di Milano per quanto accaduto ma in generale tutti i colleghi che espletano questo servizio, hanno tutti i giorni a che fare con questa gente cattiva e pericolosa.

Eppure le amministrazioni dello Stato divulgano e lodano i colleghi che raccolgono piccoli animali a bordo strada. Ci stiamo adeguando a questo mondo di apparenza e sensazionalismo: non sia mai di far vedere le manette ai polsi di chi ha appena accoltellato un turista, un capotreno, un pendolare, altrimenti poi l’Europa ci dice che la polizia italiana tortura i cittadini.

Ebbene, il governo attuale ha i numeri importanti per fare riforme epocali. Non perdiamo tempo e sbrighiamoci: bisogna inasprire le pene, ma soprattutto realizzare la fantomatica certezza della pena, che ormai è diventata una barzelletta. Tutti la vogliono e nessuno se la piglia! Perché questo avvenga bisogna responsabilizzare civilmente anche la magistratura, che ricordo essere un organo dello Stato fatto di uomini che come tutti possono sbagliare e non possono essere esenti da critiche e da riforme. La sensazione è che in alcuni casi la magistratura si voglia sostituire al legislatore, basti pensare a quanto sta accadendo alle sanzioni per uso di alcool e droghe alla guida e per il DL Sicurezza. Dov’erano quando Monti bloccava le carriere e gli stipendi ai poliziotti e rovinava un’intera generazione di lavoratori e pensionati?

C’è qualcosa che non quadra in Italia: oggi abbiamo più delinquenti e criminali liberi che dentro le patrie galere. E la gente, la brava gente, ha il terrore di uscire di casa.

Andrea Cecchini, 17 luglio 2025

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