
Il vero dramma della politica moderna non sta solo nella creazione di un centro di potere irresistibile, “sovrano” e potenzialmente tanto illimitato quanto illimitabile, ma nella costruzione “soggettiva”, della percezione piena della sua indispensabilità. È una proiezione fantasmagorica, che si insinua nelle coscienze, della assoluta necessità non solo di tale potere, ma anche di ogni sua forma storicamente contingente (sovranità monarchica, parlamentare, nazionale).
Ormai, in interiore homine habitat una veritas tutta edificata dallo Stato e nella quale non vi è spazio neanche per immaginare un ordine “oltre lo Stato”. Lo Stato è l’orizzonte ultimo e unico dell’ordine politico in sé e per sé.
Luigi Marco Bassani, 9 giugno 2025
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