“La riforma della giustizia non basta. Questo Paese va cambiato e occorre che il governo pedali decisamente verso la strada delle altre riforme necessarie”. Intervistato da Nicolaporro.it, Andrea Ruggieri ha suonato la propria personalissima sveglia. Quella in cui l’ora esatta è quella del liberalismo. Ospite della Ripartenza 2025 organizzata a Bari da Nicola Porro, il giornalista ed ex parlamentare ha auspicato che l’esecutivo si impegni su alcuni temi particolarmente importanti per il futuro del Paese.
“La riforma della giustizia sia la prima di una serie di riforme che il governo di centrodestra deve fare e sulle quali invece è ancora un po’ pigro e timido”, ha affermato Ruggieri ai nostri microfoni. E ancora: “In questo Paese bisogna fare una riforma fiscale seria e una riforma dell’istruzione, perché i giovani escono troppo tardi da scuola e università e cominciano a lavorare troppo tardi, guadagnando troppo poco. E poi serve una riforma della pubblica amministrazione, perché lo Stato è troppo presente, troppo pesante, troppo caro e troppo inefficiente”.
Poi, lo sguardo all’attualità internazionale. Non è infatti mancata una riflessione sulla politica americana, con riferimento alla recente rottura tra Donald Trump e Elon Musk. “Trump? Mi piacciono più i repubblicani alla Ronald Reagan. Ma io lo osservo senza pregiudizi. Ha vinto le elezioni perché la sinistra americana aveva schierato la peggior candidata della storia ed era giusto che vincesse. Dopodiché, un po’ lo critico perché i dazi sono un errore per l’America e per l’Europa. Invece sta facendo una buona politica estera”.
Il presidente Usa – ha ancora osservato il giornalista amico della Ripartenza – “in questo momento sta facendo un po’ troppo il protezionista, è un peccato questa rottura con Musk, che invece avrebbe potuto portare un po’ di sano liberalismo alla Casa Bianca”.
Infine, un commento senza filtri sulle manifestazioni filopalestinesi e sul blitz Pro-Pal andato in scena alla Ripartenza di Bari. “Non hanno uno straccio di idea, sono i soliti quattro comunisti che cianciano una volta a favore del green e un’altra a favore della Palestina, cioè di Hamas, un’organizzazione terroristica. Purtroppo siamo arrivati a questo: per spirito di contestazione, adesso in Italia si abbracciano addirittura le ragioni di un’organizzazione terroristica che dice che lo Stato di Israele deve essere cancellato dalla faccia della terra”, ha attaccato Ruggieri.
Marco Leardi, 17 luglio 2025
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