Hanno chiesto una valutazione psichiatrica, che sembra aprire le spaventose porte del tso, per i genitori del bosco i cui figli restano ai giudici e agli assistenti sociali. Questi neorurali saranno, sono senza dubbio dei fanatici, volendo pure squilibrati, ma sono davvero pericolosi ossia i giudici hanno davvero a cuore l’equilibrio dei figli oppure è un monito per chi sgarra dallo Stato e dalle sue vaccinazioni e imposizioni. La destra al potere che fa? Esattamente come la sinistra: Stato etico e paternalistico in forma autoritaria.
Abbiamo un Presidente che grazia gli scafisti ma non fa una piega per tutelare chi cerca di combatterli: qualcosa vorrà dire. La magistratura che autorizza una tredicenne a “cambiar sesso”, cioè la uccide, indaga Corona per revenge porn ai danni di Signorini: Corona non è un santo, ma se avesse scoperto presunti altarini di eterosessuali su oneste fanciulle in rampa di lancio, lo avrebbero trattato come un nuovo Assange. Il sindacalista di se stesso Soumahoro, comunista dei suoi stivali spretato dal partito dei pregiudicati di Salis, si butta a destra, ha scoperto, dice, il tricolore: nessuna sorpresa, e nessuno stupore quando lo imbarcheranno, si dice la destra post tutto che ha una gran voglia di sbiancarsi del nero tossico patriarcale. Abou ormai è dentro e pare brutto buttarlo fuori, poi qualche voterello ancora se lo trascina. Non è questione di destra e sinistra, ma di sopra e sotto, di dentro o fuori: chi è dentro, o sopra, partecipa della cosca mafiosa del potere ne gode i privilegi, viene redistribuito tra partiti che sono prodotti con target permeabili, tanto per salvare la democrazia apparente, chi è fuori, o sotto, subisce i coprifuoco, le vaccinazioni coatte, i tso, le angherie dell’Europa, di tutto di peggio.
Nel di tutto, di peggio sta l’ultimo delirio dell’Unione Europea, appunto, che lancia, Dio li fulmini, la slitta inclusiva a emissioni zero con Babbo Natale, presumibilmente transessuale, che porta i regali tramite Unione doganale. Ma gli venisse un colpo. “Senza controlli doganali tra i paesi dell’UE, la slitta di Babbo Natale continua a muoversi senza intoppi da una fermata all’altra: niente ritardi, niente scartoffie”. E lanciano una card con Santa Klaus. Attenzione, non è la solita cazzata da euroburocrati alienati, è un’altra finestrella di Overton: ridefinisce il Natale, le tradizioni, i personaggi, tra la carta elettronica del “Santa” e il presepe islamico senza Sacra Famiglia o con la Madonna barbuta, Giuseppe travone e Cristo rospo (è tutto documentato), c’è il filo rosso delle stelle su sfondo azzurro, che oltretutto pare una marca di birra. È l’assurdo messo a sistema, l’incredibile come nuova normalità. È la narrazione dai comandamenti demenziali e disumani, “non avrai niente e sarai felice”, la ridefinizione del consumismo capitalistico in capitalismo penitenziale. È il trionfo della tecnologia del gioco e del controllo, dell’intelligenza artificiale che alimenta deficienza naturale. È lo svilimento di Babbo Natale per bambini autorizzati a “cambiare sesso” a 13 anni. Babbo Natale si chiama santa Klaus da san Nicola di Bari, che non era di Bari ma le cui spoglie vennero trafugate da briganti baresi per salvarle dalla calata dei (mamma li) turchi: passò in fama di santo avendo salvato tre ragazzine dal marciapiede regalando a ciascuna di loro una dote per preservare le rispettive integrità: da allora, il “Santa” è chi porta i doni. Questo andrebbe raccontato ai preadolscenti violentati anzitutto da certe sentenze. Altro che la Santa Card con l’unione doganale. Ma che noia che barba che noia, quella dello squallore, della burocrazia, dei falansteri bruxellesi, dell’eurodeputata Ilaria Salis che ogni giorno sputa addosso alle “destre” che l’hanno salvata da un giusto processo. Lei sì che la strenna l’ha avuta, in anticipo: e adesso usa la sua card, carta di credito fiammeggiante griffata BCE.
Forse questo papa nuovo, che a tanti piace ma a chi scrive sembra tanto, tanto simile a quello vecchio, potrebbe dire qualcosa anche su queste mostruosità. Qualcosa di concreto, di preciso, perché poi a dire che la guerra è brutta la pace è bella, basta miss Italia. O Benigni. “Ti sei mai chiesto come fa Babbo Natale a consegnare i regali così velocemente in tutta Europa?”. E uno, d’acchitto, risponde: con Amazon. No, con la Unione Doganale. Ma andate affanculo, voi e i vostri tentativi di inscemenire tutti, bambini, adulti e vecchi. Fortuna che non sempre attacca, uno nei commenti ha scritto, testuale: “Niente scartoffie se guidi una slitta? Cazzo, dove posso comperarne una?”. La slitta come il monopattino elettrico, eurofeticcio dei maranza che lo usano per rapinare mentre chi riga dritto e si è lasciato convincere, subito si è trovato travolto da una valanga di adempimenti, tutti onerosi: il caschetto; la targa; il bollo; l’assicurazione; la revisione. Questo è la UE e tocca ridefinire la famosa canzoncina inglese: “Il buon vecchio Santa Claus che portava i doni, con la slitta li portava a tutti i coglioni…”.
Max Del Papa, 25 dicembre 2025
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