
L’annuncio era forse nell’aria. E a breve potrebbe arrivare quello ufficiale. Intanto un alto funzionario dell’ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu a Channel 12 ha detto: “Occuperemo la Striscia di Gaza. La decisione è stata presa”.
Il motivo? Dopo il video dell’ostaggio pelle ed ossa e le polemiche per il mancato ingresso nella Striscia degli aiuti umanitari, il governo di Tel Aviv si sarebbe convinto che “Hamas non rilascerà altri ostaggi senza una resa totale, e noi non ci arrenderemo”. Quindi, ha fatto sapere il funzionario, “se non agiamo ora, gli ostaggi moriranno di fame e Gaza resterà sotto il controllo di Hamas”.
Secondo i media israeliani, Israele avrebbe ottenuto il via libera “a lanciare una operazione militare contro Hamas” visto che i terroristi, concordano Usa e Tel Aviv, “non vuole fare un accordo”.
Intanto oggi il presidente israeliano Isaac Herzog, dopo aver zittito Sergio Mattarella sulle “uccisioni indiscriminate” nella Striscia, ha parlato con la presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa Mirjana Spoljaric facendo presente che “le condizioni sanitarie degli ostaggi sono gravi, e secondo la documentazione disponibile, vi è un reale pericolo per le loro vite”. “Le terrificanti immagini di Evyatar David e Rom Braslavski, apparso con le ossa sporgenti a causa della fame estrema, rivelano l’intensità della sofferenza e le torture subite”, ha detto Herzog.
Articolo in aggiornamento
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