La candidata alla guida del Pd

“Ma che ca** vuol dire?”. Cruciani sbotta leggendo Elly Schlein

Il conduttore de La Zanzara sulla candidatura della Schlein alla guida del Pd: “Giustizia sociale e climatica?”

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Dopo aver visto cadere due dei suoi totem, leggasi Mimmo Lucano e Aboubakar Soumahoro, adesso la sinistra sinistra (s’intende un gran pezzo di Pd, ex Pd, giornalisti che tifano Pd e intellettuali alla Saviano-Murgia) credono di aver trovato la nuova àncora di salvezza. È donna. È lebisca, o meglio bisessuale. È stata appoggiata dalle sardine (a proposito, che fine hanno fatto?). Apprezza l’operato delle Ong. E ovviamente ha già avuto tutta per sé una copertina de L’Espresso, tipo Soumahoro, dal titolo “Il coraggio di dire No: femminista, ambientalista, progressista, di governo”. Si chiama Elly Schlein.

Insomma: è perfetta, almeno fino al prossimo possibile flop. Se infatti Elly scalda i cuori di commentatori alla Annalisa Cuzzocrea, non è detto che sia abbastanza forte da scavalcare Stefano Bonaccini nei sondaggi interni al partito. Vedremo. Intanto la presentazione della sua candidatura, oltre ad aver eccitato la stampa di sinistra, ha lasciato perplesso Giuseppe Cruciani. Il quale ieri sera non si è trattenuto durante l’ultima trasmissione de La Zanzara.

Elly Schlein “non la conosce nessuno per il momento”, dice il conduttore. “Per il momento la conoscono solo i giornalisti”. Poi magari diventerà la capa della sinistra. Però al conduttore de La Zanzara interessa poco, come poco gli importa se è lesbica, bisessuale o eterosessuale. “Io le persone le giudico da quello che dicono”, spiega Cruciani, “ma dovete sentire le supercazzole che ho avuto la ventura di leggere. La giustizia sociale e climatica? Ma che cazzo vuol dire? Sono delle supercazzole senza senso”.

Per chi volesse, o se lo fosse perso, qui sotto potete ascoltare tutto il discorso integrale con cui Elly Schlein si è candidata alla guida del Partito Democratico.

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