Il 19 luglio, il giorno in cui si terrà il corso per l’abolizione della polizia, è l’anniversario della strage di Via d’Amelio, Paolo Borsellino e 5 poliziotti uccisi….ma voglio credere non ci sia un collegamento. Le ricordate le fiabe che ascoltavamo da bambini? Iniziavano tutte con “C’era una volta..”, oggi invece rimpiangiamo quelle favole. La realtà del 2025 ci consegna cronache quotidiane di una criminalità, soprattutto ai danni dei più fragili, sempre più prepotente, sempre più cattiva, sempre più impunita.
Nel 2025 c’è spazio anche per il fiabesco mondo al rovescio dei bambini del Foa Boccaccio e del loro canta storie, tale Italo di Sabato, che dalla cronaca scopri essere responsabile nazionale dell’Osservatorio Repressione e in passato dirigente di Democrazia proletaria, Rifondazione comunista e Potere al popolo, dove i cattivi sono coloro in divisa da poliziotto ed i buoni sono gli altri.
Un mondo dove chi reprimere i reati è un criminale, dove i criminali hanno il diritto di essere risarciti, un mondo dove la gente per bene deve soccombere, dove il cittadino onesto ha il dovere di adeguarsi e non reagire alle ingiustizie!
Quando ti svegli con i ladri in casa, gli spacciatori nei giardini pubblici e una città sempre meno sicura per tutti, capisci che nel mondo serve mettere i cattivi in galera e lasciare che gli altri possano vivere tranquilli.
Certo, leggendo quel manifesto rimane un po’ di amaro in bocca. “In caso di maltempo l’iniziativa si terrà presso il Circolo di viale Libertà 33”. Certo! Il tema del POLICE ABOLITION non ci meraviglia affatto che venga elaborato da certi soggetti, ma fa strano leggere che l’iniziativa, in caso di pioggia, pare venga spostata al Circolino di viale Libertà 33 che, ci dicono i ben informati, sarebbe la sede Circolo 1 del Partito Democratico Massimo D’Antona, istituzione a guida della Città di Monza. E questo ci lascia sicuramente interdetti e stupefatti. Chiediamo al Pd: ma è vero? E se sì: è normale?
Una storia allora la canto io. D’antona, a cui è dedicato quel luogo, è stato ammazzato dalle Brigate Rosse e l’assassina Lioce è stata arrestata grazie al sacrificio del collega poliziotto Emanuele Petri. Non solo: a fare le indagini sono stati i poliziotti guidati da Vittorio Rizzi, attuale vicecapo della Polizia. È tutto così assurdo.
Pasquale Griesi, Segretario FSP Polizia di Stato
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