
Oh, comunque non è che in Ungheria da oggi soffi il vento e urli la bufera per una rossa primavera eh! Che quello che ha vinto, se fosse in Italia, sarebbe quotidianamente definito un fascista, e in Parlamento non è entrato un solo esponente di sinistra: è come se l’attuale maggioranza italiana si spaccasse, andasse alle prossime elezioni divisa e conquistasse tutti i seggi di Camera e Senato. E dei tre partiti che hanno preso seggi in Ungheria, quello meno a destra, che poi è quello che ha vinto, per ideali e posizionamento, equivale a FdI. Gli altri due sarebbero un qualcosa che va dalla Lega a Vannacci.
Questo per dire che la sconfitta di Orban è una buona notizia per l’Europa e per chiunque creda nelle libertà individuali, ma il risultato complessivo, giunto peraltro con elezioni democratiche, perché non esistono più le dittature di una volta, fatico a capire come e perché venga festeggiato dall’attuale opposizione di casa nostra.
Guglielmo Mastroianni, 13 aprile 2026
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