ESCLUSIVA

Mario Giordano: “Meloni stabile ma incompiuta: ecco le promesse mancate”

Giovedì 12 febbraio la nuova edizione della “Ripartenza”. L’intervista al deus ex machina di "Fuori dal coro"

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giordano ripartenza

Tra gli appuntamenti più attesi della decima edizione della Ripartenza che si terrà giovedì 12 febbraio a Palazzo Castiglioni (Milano) è la tavola rotonda “3 anni di governo Meloni”. Insieme a Stefania Cavallaro, Alessandro Sallusti e Andrea Ruggeri, tra i protagonisti di questo confronto ci sarà anche Mario Giordano, al timone di “Fuori dal coro” in onda su Rete 4.

Qual è il tuo bilancio?

“È un governo che ha badato molto alla stabilità, al riconoscimento internazionale, che non ha prodotto i disastri che qualcuno paventava, e questo è un bene. Ma è stato largamente deficitario su quelle che erano le promesse che aveva fatto in campagna elettorale, per cui la maggior parte dei cittadini l’avevano votato. Penso in maniera particolare alla sicurezza e alla sanità, a quei temi caldi che rappresentano la base elettorale. Non c’è stata una risposta e lo ha ammesso lo stesso governo, correndo dietro a nuovi decreti sicurezza”.

Non hai cambiato idea rispetto a un anno fa.

“Per quanto riguarda la sanità, io continuo a fare servizi sulle liste d’attesa, c’è una legge che deve essere attuata, tant’è vero che lo stesso ministro Schillaci lo ha confermato in conferenza stampa. Sul dossier sicurezza peggio mi penso: in questi mesi abbiamo assistito a casi di cronaca come quello della ragazza stuprata e uccisa a Milano da una persona che aveva un decreto di espulsione o quello del capotreno ucciso a Bologna da un uomo con un decreto di espulsione. L’anno scorso forse se ne parlava un po’ di meno, ora se ne sono accorti tutti. E permettimi di dire una cosa”.

Prego.

“Sono stato accusato di tirare fuori argomenti scomodi, dicevano che sbagliavamo. Da due anni dico sempre le stesse cose, chiedo al governo di fare di più. Ora se ne sono accorti tutti. Se avessero preso sul serio gli allarmi lanciati, forse non sarebbero in difficoltà e non dovrebbero tamponare nulla”.

Leggi qui il programma della Ripartenza

A “Fuori dal coro” continui a parlare delle occupazioni abusive. 

“Siamo fermi. Nel decreto sicurezza non ci sono novità. Nel primo decreto si stabilivano delle norme che servivano per fare il titolo “lotta ai ladri di case” ma che non hanno fatto nulla di concreto. Per fare qualcosa bisogna intervenire sull’esecutività degli sfratti. Quando uno va in tribunale e ha lo sfratto, questo deve essere eseguito il giorno stesso. Noi abbiamo pensionati, impiegati, persone che speravano di fare un piccolo investimento e che invece si trovano in difficoltà. A me sembra una roba pazzesca: se vai in un supermercato, prendi un pacco di crackers e non lo paghi, all’uscita te lo tolgono. Perché non funziona così anche per le case? Ci sono case occupate da 10-15 anni! Eppure non si riesce a intervenire”.

E l’opposizione?

“Una roba impresentabile, irrisolta, che non ha un’idea, non ha un volto. E questa è una assicurazione sulla vita del governo Meloni. Anche il più deluso degli elettori di centrodestra – e ce ne sono – quando guarda dall’altra parte dice: ‘Che Dio ci salvi questo governo’. Da cittadino, avere un’opposizione che costringe il governo a fare di più sarebbe meglio. Invece questa sinistra fa stare tutti tranquilli: possono non fare nulla per un anno e mezzo. Ma ripeto: da cittadino mi dispiace”.

Un consiglio alla Meloni?

“Lei è la più brava che ci sia, potrebbe mettere il pilota automatico. Ma per il Paese e per quelli che l’hanno votata bisogna fare di più. Forse il caso Vannacci può dare una scossa. Personalmente spero non si sieda sugli allori e sulla sua innegabile bravura”.

Massimo Balsamo, x febbraio 2026

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