“Il presidente Mattarella ha graziato uno scafista che ha ammazzato 30 persone, ha graziato la Minetti, penso dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza”. Mario Roggero non vuole arrendersi. E mentre entra nel carcere di Bollate, dove passerà il resto della sua vita – salvo sorprese – butta la palla nel campo della Presidenza della Repubblica. Ma per la prima volta dice di essere dispiaciuto per quanto successo “ma col senno di poi, bisogna trovarcisi in quelle situazioni”.
Vuole la grazia, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato a 14 anni e 9 mesi per la morte di 2 rapinatori e il ferimento di un terzo. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di Appello, che aveva ridotto la pena comminata in primo grado ma confermato che quando Roggero sparò a quei banditi non si stava difendendo: sparò rincorrendoli fuori dal negozio, senza un “pericolo attuale” – dicono i giudici. Nemmeno la legittima difesa putativa è stata riconosciuta.
Ora per lui non ci sono più alternative. Entrato in carcere, cambierà per sempre la sua vita. Almeno fino al pronunciamento della Corte Europea dei diritti dell’uomo, a cui si rivolgerà una volta lette le motivazioni della sentenza. Oppure finché il presidente della Repubblica non deciderà di concedergli la grazia o commutargli la pena.
Non sarà semplice. Almeno da quanto visto in queste ore. Il centrodestra si è mobilitato per il gioielliere: da Salvini a Vannacci, da Tajani a diversi Vip, tanti sono convinti che Roggero non possa davvero finire la sua vita dietro le sbarre. Un “ergastolo”, lo ha definito lui. Per la Meloni, invece, ad essere assolutamente inaccettabile è il fatto che i banditi (o le loro famiglie) rischino di ricevere un risarcimento fino a 3 milioni di euro.
“Sono sorpreso – ha detto Roggero ai cronisti fuori dal carcere – L’ultimo video ha avuto 30 milioni di visualizzazioni. Stasera vedrò come sarà. Non sono mai andato in carcere. Fare l’esperienza a 72 anni credo sia una cosa estremamente difficile”. La difesa ha depositato un’istanza di differimento dell’esecuzione della pena, mentre la moglie ha presentato una domanda di grazia.
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