Zanzara tigre

“Meglio di una chiavat*!”. Cruciani esulta sul referendum

L’editoriale del conduttore della Zanzara: tutto sul referendum

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Nell’ultima puntata della Zanzara, il conduttore Giuseppe Cruciani ha espresso il suo entusiasmo in merito al recente fallimento del referendum: “Oddio! Oddio! Oddio, godo! Oddio, godo! Oddio! Oddio, mi viene da godere, ragazzi! Non ce la faccio! Sono ore! Sono ore che sto godendo! Meglio di una chiavat* con la più bella del reame, con quella che desideri! Oddio, con quella che agogni, con quella che hai sempre sognato! Che godimento! Il referendum! 30%! 30%! Un fallimento! E io godo! Godo!”.

Cruciani ha sottolineato il risultato del referendum, al quale ha partecipato solo il 30% degli aventi diritto, definendolo un fallimento totale: “È stato sulle ginocchia di Pannella, è stato schienato col governo, con il referendum! Eh, lo vedo! 30% di gente che è andata a votare! 88 milioni di spesa per questa buffonata! Mobilitazione dei sindacati, soprattutto di uno, il più forte! Opposizione unita che sembrava dovesse cambiare il mondo! Voto in due giorni! Voto in due giorni!”.

Ha espresso il suo disappunto riguardo alla mobilitazione per il referendum: “Sabato una manifestazione formalmente indetta per Gaza, ma in realtà con i cappelletti e con le incitazioni ad andare a votare per il referendum! 30%! 30%! I referendum sono morti! Finiti! Morti! Finiti! I referendum veri! Non sono quelli! Ma vuoi cambiare questo piccolo dettaglio della legge? Vuoi cambiare lì? Vuoi cambiare là?”.

Cruciani ha anche riflettuto sull’opinione degli italiani riguardo alla cittadinanza più veloce per gli stranieri: “Gli italiani non vogliono che sia data la cittadinanza più veloce agli stranieri, agli extracomunitari, quelli che sono. Gli italiani non vogliono, tra quelli che hanno votato contro questa roba e quelli che non sono andati a votare, la cosa sicura è che la stragrande maggioranza degli italiani non vuole dare la cittadinanza più rapida agli stranieri, questo è il punto. E sarà un errore, ma è così”.

La Ripartenza

Infine, ha espresso il suo sdegno verso la reazione di Maurizio Landini, leader sindacale, dopo il fallimento del referendum: “L’altra cosa che mi fa incazzare naturalmente, oddio quanto godo, quando vedo la faccia di Landini, la faccia di Landini, il quale dice, la cosa incredibile è che quando uno perde dovrebbe dire, ho perso, punto, basta, ho perso, no? No. C’è la crisi, la crisi democratica, il voto è una crisi democratica. Se la gente va a votare, se la gente va a votare, ovviamente la democrazia è viva. Se la gente non va a votare perché sta al mare, perché se ne sbatte i coglioni, perché non capisce un cazzo degli argomenti su cui si va a votare, perché non si è restati in bravia mobilità, c’è la crisi democratica, la crisi democratica.”

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