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Meloni stronca la Flotilla: “Cinismo sbandierato”. E su Kiev: “Da noi nessun soldato”

La premier al Senato rinnova il sostegno italiano all'Ucraina, ma senza uomini sul campo. Pronti invece ad un impegno a Gaza

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Giorgia Meloni senato

Il 22 ottobre, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito al Senato il pieno sostegno dell’Italia all’Ucraina. A meno di due anni dall’invasione russa, l’Italia conferma che nessun soldato italiano verrà inviato in territorio ucraino. Meloni ha dichiarato: “La nostra posizione non cambia e non può cambiare davanti alle vittime civili e ai bombardamenti sistematici sulla popolazione”. Al telefono, nei giorni scorsi, ha confermato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky l’impegno del governo italiano per il raggiungimento di una pace giusta.

L’intensificarsi del conflitto, con attacchi russi contro obiettivi civili, preoccupa l’Italia, che sostiene le sanzioni contro Mosca. Meloni ha tuttavia escluso il coinvolgimento diretto delle truppe italiane, precisando che ogni nazione contribuirà agli sforzi secondo le proprie possibilità.

Crisi mediorientale: focus su Gaza

Riguardo alla crisi nella Striscia di Gaza, la presidente del Consiglio ha espresso il pieno sostegno dell’Italia alla mediazione diplomatica, lodando gli sforzi di Paesi come Egitto, Qatar e Turchia. Ha poi ringraziato il presidente statunitense Donald Trump, il cui piano di 20 punti ha costituito un passo avanti. “Il nostro lavoro a Gaza è continuo e ci pone al primo posto tra le nazioni occidentali”, ha aggiunto Meloni. Ha sottolineato l’importanza del cessate il fuoco e del rilascio degli ostaggi, ma ha definito inaccettabili le esecuzioni sommarie condotte da Hamas, ribadendo che per il riconoscimento dello Stato di Palestina, Hamas dovrà essere disarmato ed escluso dalla governance.

L’Italia ha anche intensificato gli aiuti umanitari: 2.000 tonnellate di farina e 200 tonnellate di altri beni sono state inviate a Gaza, mentre 196 persone sono state evacuate per cure mediche in Italia. Inoltre, il governo ha avviato “corridoi universitari” per accogliere studenti palestinesi.

Modifica del Green Deal europeo

In vista del Consiglio Europeo del 23 e 24 ottobre, Meloni ha affrontato anche il tema dell’ambiente, criticando il Green Deal europeo. Il governo italiano si oppone alla revisione della legge per il clima, che propone una riduzione delle emissioni nette del 90% entro il 2040. Meloni ha detto: “Il modo peggiore per non raggiungere gli obiettivi è imporre traguardi irrealizzabili che danneggiano la nostra economia”. Ha quindi chiesto un approccio più pragmatico, aperto a soluzioni innovative come i biocarburanti sostenibili, proponendo l’integrazione tra rinnovabili e tecnologie esistenti.

A detta della premier, è fondamentale che l’UE preveda meccanismi di revisione e flessibilità nel calcolo delle riduzioni di emissioni, sottolineando anche la necessità di supportare iniziative ambientali nei Paesi in via di sviluppo. Tali progetti, ha precisato, si inseriscono nel Piano Mattei promosso dall’Italia.

Una posizione chiara su difesa e sicurezza

La sicurezza europea è un altro tema prioritario per l’Italia, che però continua a sottolineare l’importanza del fianco meridionale dell’UE. Meloni ha evidenziato come il ministro Guido Crosetto, durante un recente vertice comunitario, abbia ribadito la centralità del Mediterraneo. Tuttavia, Meloni ha escluso categoricamente ogni ipotesi di invio di truppe italiane in Ucraina, offrendo invece supporto nell’addestramento di forze locali al di fuori del conflitto.

L’Italia ha già avviato un piano per rafforzare le proprie capacità difensive, destinando 14,9 miliardi di euro attraverso i fondi europei previsti dal programma “SAFE”. Obiettivo principale, ha detto la premier, è sviluppare tecnologie che abbiano applicazioni sia civili che militari, senza compromettere altre priorità di spesa.

Riconoscimenti internazionali per l’Italia

Meloni ha chiuso il suo discorso ricordando che l’Italia si presenta al Consiglio Europeo con una posizione politica ed economica solida. Secondo la premier, il riconoscimento dell’Italia da parte del Fondo Monetario Internazionale e i recenti rating favorevoli ottenuti sono prova della solidità del sistema economico e dell’efficacia delle politiche del governo.

All’interno dell’Unione Europea, aggiunge, l’Italia continuerà a essere un interlocutore autorevole, con una visione basata su pragmatismo, supporto concreto alla pace e solidità economica.

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