Meloni e Merz in pressing su Trump: “Rivedere il Board of Peace”

Vertice Italia-Germania: le dichiarazioni, gli accordi su difesa e sicurezza. La premier: "Spero potremo dare il Nobel a Donald"

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Meloni e Merz

Oggi  si è svolto a Roma, presso Villa Doria Pamphilj, il vertice intergovernativo tra Italia e Germania. Durante la conferenza stampa congiunta, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, hanno sottolineato come i due Paesi siano oggi “più vicini che mai”. Meloni ha dichiarato: “Questo è una buona notizia per i nostri popoli e per l’Europa nel suo complesso”. Merz ha aggiunto che la collaborazione tra Italia e Germania rappresenta una grande opportunità per l’Europa.

Firma di accordi strategici su difesa e sicurezza

Al centro del vertice, la firma di un accordo di cooperazione rafforzata in materia di sicurezza, difesa e resilienza. Il documento, firmato da Meloni e Merz, punta a rafforzare la deterrenza e la capacità difensiva euro-atlantica, ribadendo l’importanza di una NATO forte e di un solido legame transatlantico con gli Stati Uniti. Meloni ha inoltre confermato l’adesione dell’Italia a un accordo multilaterale esistente tra Germania, Francia, Spagna e Regno Unito sull’esportazione di armamenti. Pur non essendo giuridicamente vincolante, l’intesa segna un’importante svolta nella collaborazione italo-tedesca in ambito strategico.

Energia e clima

Meloni e Merz hanno discusso della necessità di correggere gli errori delle politiche europee legate alla transizione green. Meloni ha dichiarato che una visione ideologica del tema ha penalizzato le imprese europee senza risultati significativi per l’ambiente. I due leader hanno annunciato un impegno per armonizzare le tariffe del gas e promuovere una collaborazione sui gasdotti e sull’idrogeno, con particolare attenzione allo sviluppo del “Corridoio Sud H2”, volto a garantire connettività tra Nord Africa, Italia e Germania per la produzione di energia rinnovabile. Questo progetto strategico intende prevenire interruzioni nella fornitura energetica futura.

Un’Europa più forte e competitiva

Italia e Germania vogliono lavorare insieme per migliorare la competitività industriale e ridurre la burocrazia in Europa. Il 12 febbraio, a Bruxelles, i due Paesi presenteranno un documento congiunto per promuovere il rilancio dell’industria automobilistica nel segno della neutralità tecnologica e il miglioramento delle regole commerciali europee. L’intenzione è quella di semplificare le procedure europee, rilanciare il mercato unico e incrementare la competitività dell’Unione Europea sul piano globale. Merz ha osservato che, “per diventare più competitiva, l’Europa deve concentrarsi sulle questioni essenziali e smantellare la burocrazia”.

Collaborazione in Africa e gestione dell’immigrazione

Durante il vertice, è stato annunciato che Italia e Germania esploreranno progetti congiunti in Africa per affrontare le cause profonde dell’immigrazione irregolare e contrastare il terrorismo. Entrambi i Paesi riconoscono l’importanza strategica della cooperazione con il continente africano, in particolare attraverso iniziative nell’ambito del Piano Mattei e del Processo di Roma. Tali progetti mirano a rafforzare libertà, pace e sicurezza, affrontando questioni strutturali che influenzano la migrazione verso l’Europa.

L’importanza della relazione con gli USA

Italia e Germania hanno ribadito l’importanza del legame strategico con gli Stati Uniti, considerato un pilastro della sicurezza euro-atlantica. Meloni ha sottolineato come i due Paesi, ospitando basi americane, abbiano un ruolo privilegiato nei rapporti con Washington. La cooperazione con gli USA resta salda, ma i due leader condividono un approccio pragmatico e non istintivo alle relazioni transatlantiche. Questa intesa rafforzata tra Italia e Germania potrebbe contribuire anche a migliorare il dialogo strategico con gli Stati Uniti.

Entrambi però hanno detto di No, al momento, al Board of Peace di Trump per Gaza. “Già qualche settimana fa ho detto al presidente Trump che sarei personalmente disposto a far parte di un Consiglio di pace, se si tratta di un organismo che accompagni il processo di pace a Gaza e, in una seconda fase, anche il disarmo di Hamas”, ha spiegato Merz .“Così com’è fatto adesso il Consiglio di pace, già per le sue strutture di governance, per ragioni di diritto costituzionale, noi non possiamo accettarlo” anche se resta l’apertura al dialogo. Simile il discorso della Meloni. A Donald, ha spiegato Giorgia, “ho detto che per noi ci sono oggettivamente dei problemi di carattere costituzionale per come l’iniziativa è stata configurata, chiedendo anche la disponibilità a riaprire questa configurazione per andare incontro alle necessità non solo dell’Italia ma anche di altri Paesi europei. Noi dobbiamo tentare di fare questo lavoro. La presenza di Paesi come i nostri può fare la differenza. Questa è la nostra posizione, poi si vedrà quali sono i margini per trovare posizioni condivise”.

Sull’Ucraina, invece, Meloni ha detto: “Spero che un giorno potremo dare il premio Nobel per la pace a Donald Trump. Confido che possa fare la differenza sulla pace giusta e duratura per l’Ucraina, anche per l’Ucraina, e quindi finalmente anche noi potremmo candidare Trump al Nobel”.

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