Migranti e giudici, Salvini lancia l’allarme: “C’è un complotto in corso”

Il vicepremier: "Le Pen, Bolsonaro, AfD: macchinazione in stile Soros contro i partiti invisi alla finanza". Sul caso Open Arms: "Amareggiato"

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viminale salvini meloni

In una recente intervista pubblicata da “Il Giornale” e realizzata da Hoara Borselli, il vicepremier Matteo Salvini ha toccato temi scottanti che riguardano la sfera politica e giudiziaria italiana. Il leader della Lega ha ribadito la propria posizione in merito alle accuse mosse contro di lui dalla Procura di Palermo (che ha ricorso in Cassazione contro la sua assoluzione) e alla pressione che sostiene sia orchestrata dalla magistratura.

Salvini, con un tono deciso, ha dichiarato: “Bolsonaro ai domiciliari, Le Pen condannata, elezioni in Romania falsate, Orbàn sotto ricatto e il primo partito tedesco praticamente messo fuorilegge. Mi sembra ci sia una chiara regia in stile Soros. Non mi stupirebbe che dietro l’assalto giudiziario che colpisce tutte le forze sgradite alla grande finanza internazionale ci sia una macchinazione. In ogni caso, non ci spaventiamo”.

Interpellato sul suo stato d’animo a fronte delle recenti vicende giudiziarie, il vicepremier ha manifestato la propria amarezza: “Onestamente, più che preoccupato sono molto amareggiato. Le 268 pagine del tribunale di Palermo motivano senza ombra di dubbio l’assoluta correttezza del mio operato. La scelta della Procura mi dispiace ma non mi sorprende”. Inoltre, ha sottolineato l’assoluzione già ottenuta a Catania, dove “già in udienza preliminare sono stato prosciolto: era stata la stessa Procura a chiedere di prosciogliermi”.

Salvini ha altresì respinto le critiche relative al ritardo nello sbarco dei minori e per i respingimenti, affermando di avere agito “con estrema correttezza”. Difendendo con vigore la propria linea politica, ha chiarito: “Tutte le accuse sono state smontate, anche sui ritardi nello sbarco dei minori e per i respingimenti”.

Riguardo alla riforma della giustizia e alla separazione delle carriere, Salvini ha espresso fiducia nei confronti dei colleghi che se ne stanno occupando. “Cerchiamo di velocizzare i processi, non è giusto che un cittadino si trovi a dover stare sotto processo per anni”, ha sottolineato.

Il vicepremier si è poi espresso sul caso del sindaco di Milano, Beppe Sala, ritenendo che dovrebbe dimettersi non per le indagini in corso, ma per “la totale incapacità di una giunta che ha bloccato Milano e sta danneggiando i cittadini”.

L’intervista ha toccato anche il tema delle elezioni regionali, con Salvini che ha elogiato il lavoro del governatore veneto Luca Zaia, definendolo una risorsa per il Veneto e per il Paese intero. Ha inoltre commentato la situazione politica statunitense in relazione ai dazi di Donald Trump e le tensioni all’interno dell’Ue: “Il problema non è l’Europa ma l’Unione Europea”.

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