Milano-Cortina 2026, chi sono i tedofori

Quel viaggio simbolico attraverso le regioni italiane. Con nomi illustri

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milano cortina

Il 26 novembre 2025 la Fiamma Olimpica è stata accesa a Olimpia, in Grecia, dando ufficialmente inizio al suo viaggio verso i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Dopo un percorso di nove giorni in Grecia, la torcia è arrivata il 4 dicembre a Roma, dove il simbolo dei Giochi è stato accolto al Quirinale per partire poi ufficialmente il 6 dicembre. Il viaggio della fiamma toccherà 110 province italiane, percorrendo 12.000 chilometri in 63 giorni fino alla sua destinazione finale. La staffetta terminerà il 6 febbraio 2026 con l’accensione del braciere durante la cerimonia di apertura allo Stadio San Siro di Milano.

Chi sono i protagonisti della staffetta

A portare la torcia saranno 10.001 tedofori, scelti non solo tra atleti olimpici e paralimpici, ma anche tra persone comuni, artisti e figure simboliche che rappresentano lo spirito dell’iniziativa. Il primo tedoforo in Italia è il nuotatore Gregorio Paltrinieri, oro nei 1500 stile libero a Rio 2016. Il percorso romano vedrà alternarsi nomi come il cestista Achille Polonara, impegnato nella lotta contro la leucemia, il campione olimpico Gianmarco Tamberi e la schermitrice Elisa Di Francisca. Tra i volti noti ci sono anche personalità come il cantante Achille Lauro, la stilista Lavinia Biagiotti, e il celebre regista Giuseppe Tornatore.

Un viaggio simbolico attraverso le regioni italiane

La staffetta della Fiamma Olimpica attraverserà tutto il Paese, dalle isole al Nord Italia, in un percorso che celebra l’unità e i valori olimpici. Prima di Natale, passerà dalla Sardegna e dalla Sicilia, per poi risalire lungo la costa tirrenica fino in Calabria e Campania. Passerà quindi dal versante adriatico attraverso la Puglia e arriverà nel Centro Italia, con il primo appuntamento del 2026 a Campobasso. Da lì, il viaggio procederà verso le Dolomiti fino a giungere a Cortina d’Ampezzo il 26 gennaio. L’ultima tappa vedrà il simbolo olimpico varcare i confini della Lombardia fino al grande evento inaugurale di febbraio a Milano.

Le storie dei tedofori

Tra i tedofori si trovano campioni di varie discipline olimpiche, come Stefano Travisani (oro nel tiro con l’arco paralimpico a Parigi 2024), Jasmine Paolini (oro nel tennis a Parigi 2024) e Armin Zöggeler (sei medaglie olimpiche nello slittino). Vi sono anche icone del passato, come Stefania Belmondo, campionessa di sci nordico, e Deborah Compagnoni, leggenda dello sci alpino. Oltre agli atleti, rappresentano la diversità della staffetta figure simboliche come il calciatore Zlatan Ibrahimović, Melissa Satta, e Andrea Antonello, un giovane con autismo che porta un messaggio di inclusione e resilienza insieme a suo padre Franco.

Un’organizzazione su larga scala

Ogni tappa del viaggio è minuziosamente organizzata: il convoglio che accompagna la torcia si muove a una velocità costante di circa 4 chilometri orari. Ogni giornata di viaggio si conclude con l’accensione di un braciere olimpico nella città di tappa, creando momenti di celebrazione in ogni comunità attraversata. Se la fiamma dovesse spegnersi per imprevisti tecnici o condizioni meteorologiche, la tradizione non si interrompe: speciali lanterne trasportano la fiamma originaria, accesa a Olimpia, per garantire continuità al simbolo olimpico.

Oltre il semplice sport

La staffetta non è solo un simbolo sportivo, ma anche un’occasione per raccontare storie di ispirazione e valori universali. Atleti come il nuotatore Simone Barlaam, plurimedagliato delle Paralimpiadi, la pugile Alessia Mesiano e il campione di MotoGP Francesco “Pecco” Bagnaia portano la torcia insieme a giovani impegnati in progetti sociali e culturali. La Fiamma Olimpica diventa così un messaggio di solidarietà, inclusione e speranza, unendo l’Italia lungo il suo straordinario viaggio verso i Giochi.

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