Milano Quotidiano

“Infedeli servitori dello Stato, agivano con complicità da remoto”. Arrestati cinque agenti della Polizia Locale di Milano

L'ordinanza svela il blitz a Corsico con verbali falsi e soldi spariti. Scoppia la bufera politica su Palazzo Marino, la Lega attacca: "Da Sala e dalla Giunta un silenzio inaccettabile"

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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Si allargano i contorni dell’inchiesta della Procura di Milano che ha portato all’arresto di cinque appartenenti alla Polizia Locale di Milano: la commissaria Ilenja Sabato e gli agenti Denni Dileo, Mattia Rignanese, Rosario Piscopo e Vincenzo Compagnone (già a processo per il caso delle lesioni a Bruna, la donna transessuale colpita nel maggio 2023). Gli interrogatori di garanzia sono previsti nel pomeriggio nel carcere di San Vittore.

Nelle oltre sedici pagine dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal GIP Elio Sparacino, il giudice definisce gli indagati come “infedeli servitori dello Stato”. Gli accertamenti coordinati dal PM Giovanni Tarzia non si fermano al falso blitz di Corsico, dove la squadra ha sottratto 1.450 euro in contanti e falsato i verbali: gli inquirenti stanno ora passando al setaccio tutti i precedenti arresti eseguiti dal gruppo negli ultimi mesi. Tra gli antecedenti emerge un caso in cui la giudice Tiziana Gueli aveva assolto un imputato per una difformità tra il verbale di Sabato e Rignanese e i filmati di un negozio, inviando gli atti in Procura, oltre a una vecchia denuncia contro la commissaria Sabato a Lodi.

Samuele Piscina (Lega): “Inaccettabile e codardo il silenzio di Beppe Sala sugli agenti arrestati”

Ad inquietare chi indaga è anche il capitolo sulla telecamera comunale tra via Ludovico il Moro e via Santi Ferrando, girata verso la periferia durante l’arresto e riattivata “grazie a un comando dato da remoto”, evidenziando per il magistrato possibili complicità di ulteriori soggetti che presidiano i sistemi di controllo del Comune.

L’inchiesta ha scatenato una dura reazione politica contro i vertici di Palazzo Marino. Samuele Piscina, consigliere comunale e segretario provinciale della Lega, ha attaccato direttamente il primo cittadino: “Di fronte alla gravissima vicenda degli agenti arrestati, registriamo il silenzio totale e imbarazzante della Giunta Comunale e del sindaco Sala. Un atteggiamento che dimostra ancora una volta la mancanza di coraggio politico. Condanniamo l’azione dei singoli, ma una mela marcia non rende l’intero albero da segare. Trattandosi di dipendenti comunali, è doveroso che il Comune ci metta la faccia anziché trincerarsi dietro un codardo e inaccettabile silenzio”.

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