Milano vuole giocare un ruolo da protagonista nella nuova rivoluzione industriale, quella dell’intelligenza artificiale applicata alla manifattura. Non limitarsi a utilizzare le tecnologie sviluppate altrove, ma contribuire direttamente a progettarle, sperimentarle e produrle. È questa l’ambizione emersa dall‘Assemblea Generale 2026 di Assolombarda, che lunedì 12 ottobre ha riunito al Teatro Dal Verme i vertici del mondo industriale e delle istituzioni, a partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini.
Una giornata che ha visto il presidente di Assolombarda Alvise Biffi presentare un’agenda per la competitività industriale, accompagnata da progetti concreti sull’intelligenza artificiale, proposte per sostenere l’accesso alla casa dei lavoratori e richieste di intervento sui costi dell’energia. Sullo sfondo, la necessità di rafforzare il ruolo economico internazionale del territorio che comprende Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia.
La sfida di Biffi: “Diventiamo la fabbrica dell’intelligenza artificiale”
Il punto di partenza è la crescita economica. Per Biffi, l’Italia non può accontentarsi di un incremento del Pil di poco superiore all’1%, soprattutto mentre altre economie internazionali avanzano a ritmi più sostenuti. A pesare sono soprattutto la bassa produttività, le dimensioni ridotte di molte imprese, la carenza di competenze digitali e gli elevati costi energetici. La risposta individuata da Assolombarda passa dall’intelligenza artificiale, con particolare attenzione alla physical AI, l’integrazione delle nuove tecnologie con robotica, automazione, macchinari e processi manifatturieri.
Secondo un’indagine realizzata dall’associazione insieme al Politecnico di Milano su 700 aziende del territorio, il 49% delle imprese ha già avviato progetti di intelligenza artificiale, contro una quota inferiore al 20% registrata alla fine del 2024. Un ulteriore 18% prevede di adottarla a breve. La diffusione resta più elevata nelle grandi aziende, dove raggiunge il 79%, ma cresce anche nelle realtà più piccole. L’obiettivo è fare del quadrilatero produttivo lombardo una sorta di Silicon Valley della nuova manifattura, capace di sfruttare le competenze già presenti nella meccatronica, nella robotica e nell’automazione.
In questa direzione procede forgIA, il progetto promosso da Assolombarda per favorire lo sviluppo di applicazioni industriali dell’intelligenza artificiale attraverso la condivisione sicura dei dati tra le imprese. Dopo una fase iniziale che ha coinvolto 20 aziende e individuato oltre 60 possibili applicazioni, l’iniziativa punta ora ad ampliare il proprio raggio d’azione. Tra i progetti annunciati figurano uno spazio permanente dedicato alla sperimentazione della physical AI nell’area MIND di Milano e “Officina Italia“, un’iniziativa pensata per collegare stabilmente il sistema manifatturiero italiano con l’ecosistema tecnologico della Silicon Valley.
Il fattore lavoro: 750mila addetti coinvolti dalla trasformazione tecnologica
L’intelligenza artificiale non è soltanto una questione di innovazione industriale, ma anche di occupazione e competenze. Secondo i dati presentati da Assolombarda, nel territorio di riferimento circa 750mila lavoratori, pari a un terzo della forza lavoro, sono coinvolti dalla trasformazione tecnologica. Le prospettive non riguardano esclusivamente l’automazione: tra le imprese che già utilizzano l’AI, una su tre prevede di aumentare il numero dei dipendenti nei prossimi dodici mesi. Resta però il problema di reperire e trattenere personale qualificato, soprattutto giovane. Ed è proprio su questo fronte che Assolombarda ha presentato una proposta per affrontare una delle principali criticità del mercato del lavoro milanese: il costo della casa.
L’associazione propone incentivi fiscali per le imprese che contribuiscono alle spese abitative dei propri dipendenti, attraverso la deducibilità dei canoni di locazione e agevolazioni per i lavoratori. Secondo le stime illustrate da Biffi, il provvedimento potrebbe interessare oltre 280mila persone a livello nazionale, con un costo per lo Stato di circa 551 milioni di euro annui a regime. Una misura pensata soprattutto per favorire la permanenza dei giovani nei territori economicamente più dinamici, dove il costo dell’abitare rischia di diventare un ostacolo all’accesso alle opportunità professionali.
Meloni agli industriali: “Il Governo ci sarà quando serve. A volte il miglior aiuto è non ostacolarvi”
Dal palco del Teatro Dal Verme, Giorgia Meloni ha assicurato il sostegno dell’esecutivo al sistema produttivo, rivendicando un ruolo delle istituzioni che favorisca gli investimenti senza appesantire l’attività delle imprese. “Il Governo ci sarà quando serve e vi lascerà lavorare, perché alle volte il migliore aiuto a chi produce è non mettersi di traverso“, ha dichiarato la premier, invitando gli imprenditori a continuare a investire e a credere nelle potenzialità del Paese. Meloni ha dedicato una parte significativa del proprio intervento all’intelligenza artificiale, riconoscendone le opportunità per la competitività industriale ma richiamando anche i rischi di una trasformazione tecnologica non adeguatamente governata.
La presidente del Consiglio ha sottolineato l’importanza di una cornice normativa capace di accompagnare l’innovazione senza frenarla, ricordando il percorso italiano di attuazione dell’AI Act europeo. La questione, secondo Meloni, non riguarda soltanto le imprese ma anche la tenuta delle democrazie e la distribuzione della ricchezza, che potrebbe concentrarsi ulteriormente per effetto delle nuove tecnologie. Da qui la richiesta di affrontare la governance dell’intelligenza artificiale a livello globale. Sul rapporto con Bruxelles, la premier ha inoltre ribadito il diritto dell’Italia di contestare le scelte europee ritenute inadeguate, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare l’Unione.
Energia, asse tra Biffi e Orsini: sostegno al nucleare e richiesta di un mercato europeo unico
Il costo dell’energia è stato uno dei temi sui quali si è registrata una maggiore convergenza tra Assolombarda e Confindustria. Biffi ha evidenziato come gli elevati prezzi energetici continuino a penalizzare le aziende italiane, chiedendo procedure autorizzative più snelle, maggiore diversificazione degli approvvigionamenti e incentivi agli accordi diretti tra produttori e consumatori. Il presidente di Assolombarda ha inoltre accolto favorevolmente il recente intervento normativo del Governo sul nucleare, considerandolo un’opportunità per ridurre la dipendenza dall’estero e sviluppare una nuova filiera industriale capace di generare occupazione qualificata. Anche Emanuele Orsini ha confermato il sostegno di Confindustria al nucleare, sottolineando però la necessità di affiancarlo a un mix energetico diversificato, che comprenda rinnovabili e gas. Per il presidente degli industriali, le politiche energetiche non possono essere condizionate dalle contrapposizioni politiche. Il gas, ha osservato, continuerà a rappresentare una componente indispensabile del sistema, mentre sul fronte dei prezzi serve un mercato unico europeo dell’energia. Orsini ha inoltre rilanciato la richiesta di sospendere il sistema europeo Ets, il meccanismo di scambio delle quote di emissione di CO2, giudicato particolarmente penalizzante per alcuni comparti industriali, tra cui ceramica, carta e vetro.
Sala: “Le imprese sono indispensabili, ma bisogna ridurre le disuguaglianze”
Accanto alle prospettive industriali, l’assemblea ha affrontato anche il tema delle conseguenze sociali delle trasformazioni economiche. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha rivolto un appello a rafforzare la collaborazione tra istituzioni e imprese, osservando come entrambi i soggetti siano oggi meno forti rispetto al passato se agiscono individualmente. Al centro del suo intervento soprattutto il tema delle disuguaglianze, che rischiano di accentuarsi nonostante i cambiamenti nella produzione e nella distribuzione della ricchezza. “Non c’è futuro senza di voi, ma un futuro in cui qualcuno corre molto e altri vengono lasciati indietro non è quello che ci serve“, ha sottolineato il primo cittadino. Sala ha quindi chiesto un impegno condiviso su salari, welfare, casa e accesso alle cure, richiamando anche le possibilità offerte dalla contrattazione di secondo livello e dalle iniziative aziendali a sostegno dei dipendenti. Il sindaco ha infine ribadito la necessità di un intervento nazionale sul cuneo fiscale, assicurando la disponibilità del Comune ad accompagnare progetti delle imprese sul fronte del welfare e dell’abitare.
Fontana: “La Lombardia ha tutto per diventare un laboratorio dell’AI”. L’apertura sulle ZES
Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha invece insistito sulla capacità del sistema produttivo regionale di cogliere le opportunità offerte dall’innovazione. Secondo il governatore, la Lombardia dispone già delle condizioni necessarie per diventare un punto di riferimento nell’applicazione industriale dell’intelligenza artificiale, grazie alla concentrazione di università, centri di ricerca e competenze avanzate nella meccatronica, nella robotica e nell’automazione. Per Fontana, il rafforzamento della competitività lombarda rappresenta un interesse strategico non soltanto regionale, ma nazionale. Il presidente della Regione ha inoltre espresso apprezzamento per l’apertura della premier Meloni alla possibilità di estendere le Zone economiche speciali anche alle regioni del Nord, considerandola un segnale importante per il sistema produttivo settentrionale. Alla mattinata ha preso parte anche monsignor Vincenzo Paglia, arcivescovo, con un contributo al confronto sulle trasformazioni contemporanee e sulle loro implicazioni per la società.
Milano si candida a ospitare un organismo ONU sull’intelligenza artificiale
Uno dei passaggi più significativi dell’assemblea è arrivato con la firma del manifesto per candidare Milano a sede di un nuovo pilastro delle Nazioni Unite dedicato alla governance dell’intelligenza artificiale. L’iniziativa è promossa da American Chamber of Commerce in Italy, Assolombarda e Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, che hanno sottoscritto il documento “Milano capitale globale della governance dell’Intelligenza artificiale”.
A firmare sono stati Simone Crolla per AmCham Italy, Alvise Biffi per Assolombarda e Carlo Sangalli per Confcommercio. Alla proposta hanno aderito anche rappresentanti delle università, delle istituzioni scientifiche e culturali e del mondo imprenditoriale. Con la sottoscrizione del manifesto prende forma un Comitato promotore civico e trasversale, chiamato a sostenere la candidatura del capoluogo lombardo. Il prossimo passaggio è previsto per il 9 novembre, quando il progetto sarà presentato alle istituzioni. L’obiettivo è fare di Milano un luogo di confronto internazionale sulle regole che dovranno accompagnare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, valorizzando il ruolo della città come centro economico, tecnologico e accademico.
La Grande Milano, Malpensa e i nuovi mercati internazionali
La proiezione internazionale del sistema produttivo lombardo si intreccia infine con il tema delle infrastrutture e della governance territoriale. Biffi ha rilanciato la necessità di superare i confini amministrativi tradizionali, immaginando una Grande Milano capace di affrontare in maniera coordinata le sfide dello sviluppo economico, della mobilità, della casa e dell’innovazione. Tra le infrastrutture strategiche è stato richiamato l’aeroporto di Malpensa, il cui potenziamento viene considerato fondamentale per rafforzare i collegamenti delle imprese con i mercati globali. Il presidente di Assolombarda ha chiesto in particolare trasferimenti più fluidi tra Milano e lo scalo e condizioni favorevoli per gli operatori interessati ad ampliare le rotte internazionali. Parallelamente, l’associazione punta a consolidare le relazioni industriali con Stati Uniti, Canada, Mercosur ed Emirati Arabi Uniti, attraverso accordi e collaborazioni che favoriscano gli investimenti, l’accesso alle materie prime e lo sviluppo di nuove tecnologie.
Assolombarda e Core42, accordo strategico sull’intelligenza artificiale: un ponte tra Milano e Abu Dhabi
Sempre nella giornata dell’Assemblea Generale è stata annunciata la firma di un protocollo d’intesa tra Assolombarda e Core42, società del gruppo emiratino G42 specializzata in infrastrutture cloud e intelligenza artificiale sovrana. L’accordo punta ad accelerare l’adozione dell’AI nelle imprese lombarde attraverso “forgIA”, l’ecosistema promosso da Assolombarda per favorire lo sviluppo di applicazioni industriali e la condivisione sicura dei dati, tutelandone la riservatezza e la proprietà intellettuale. La collaborazione prevede attività di formazione, workshop e scambio di competenze sulle tecnologie cloud, sulla cybersicurezza e sulla governance dei dati, oltre alla possibilità di mettere in contatto le aziende associate con i partner tecnologici dell’ecosistema di Abu Dhabi. L’intesa si inserisce nel rafforzamento delle relazioni economiche tra Milano e gli Emirati Arabi Uniti, dove Assolombarda ha già avviato una propria presenza stabile.
“La transizione digitale e la sovranità dei dati rappresentano le sfide centrali per la competitività futura delle imprese“, ha sottolineato il presidente Alvise Biffi, secondo cui la partnership offrirà alle oltre 7mila aziende associate strumenti e competenze per sviluppare l’intelligenza artificiale e rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali. Per Talal M. Al Kaissi, amministratore delegato di Core42, l’obiettivo è consentire alle imprese di utilizzare tecnologie avanzate mantenendo il controllo sui propri dati e rispettando i requisiti di sicurezza e governance.
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