“Io spero che l’autonomia differenziata venga approvata velocemente. Non solo perché c’è stato un voto dei lombardi e dei veneti ma soprattutto perché è prevista dalla Costituzione della Repubblica Italiana. Attraverso l’autonomia differenziata si premiano le regioni che vogliono lavorare di più e meglio, senza penalizzare le altre”. Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato ed esponente di spicco della Lega, risponde alla domanda di Milano Quotidiano se si aspetti che il Parlamento voti la nuova versione dell’autonomia regionale differenziata, accogliendo i rilievi della Corte Costituzionale, entro fine legislatura.
Alla domanda se ritenga che la maggioranza di Centrodestra sia compatta o se invece ci sia qualcuno che stia frenando, come ad esempio i Governatori del Sud specie di Forza Italia e in particolare il presidente della Calabria Roberto Occhiuto, che è anche vicesegretario del partito guidato da Antonio Tajani, Centinaio risponde: “Ci sono forti tentativi di bloccare questo percorso con Governatori più attenti a contrastare l’autonomia che a lavorare per rendere le proprie regioni più efficienti e all’altezza della sfida. Altri tentativi di boicottaggio del provvedimento arrivano dalla sinistra che si è dimenticata che l’autonomia differenziata è stata inserita in Costituzione proprio da un governo presieduto da loro”, conclude il senatore leghista.
A che punto è il percorso dell’autonomia regionale differenziata
Le pre-intese per l’autonomia differenziata, firmate a fine 2025 tra il governo e le Regioni Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, rappresentano accordi preliminari per il trasferimento di competenze in diverse materie. Basate sulla legge 86/2024 (Legge Calderoli), queste intese mirano a gestire funzioni come protezione civile, previdenza complementare e tutela della salute su base regionale, con una durata di 10 anni.
I Dettagli Chiave delle Pre-intese (2025-2026)
Regioni Coinvolte: Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria.
Materie Oggetto di Trattativa: Protezione civile, istruzione tecnica, tutela della salute (programmazione), previdenza complementare.
Struttura: Il Ministro per gli Affari Regionali Roberto Calderoli ha sottoscritto gli accordi, che ora passano al vaglio del Parlamento.
Durata: 10 anni, rinnovabili.
Monitoraggio: Istituzione di una Commissione paritetica Stato-Regione-Autonomie locali.
Punto di Contesa: La Corte Costituzionale (sentenza 192/24) ha evidenziato la necessità che ogni intesa rispetti le specificità territoriali, mentre critici evidenziano la somiglianza tra gli accordi delle quattro regioni.
Questi accordi, approvati in Conferenza Unificata, rappresentano la fase finale del negoziato prima dell’approvazione definitiva, in attuazione dell’articolo 116 della Costituzione.
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