Milano Quotidiano

Avviso ai naviganti! Inizia l’attacco alla legacy di Milano Cortina

Le quattro fasi del tentativo di demolizione di un grande evento di successo

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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Olimpiadi Milano-Cortina: è cominciata. Comincia sempre così. Con qualche articolo sulla rendicontazione del grande evento di turno. E’ la terza fase della gara “Dagli al grande evento che è andato bene“, sport solo e unicamente italiano. Ma andiamo per ordine.

Le fasi sono quattro, dunque siamo in dirittura d’arrivo. Prima fase: si rema contro al dossier di gara. Expo? Distruggerà Milano. Le Olimpiadi? Distruggeranno pure Cortina. Gli alberi vengono abbattuti, arrivano le cavallette, ommioddio vedo un asteroide che sta per precipitare. La seconda fase: si fanno le pulci ai conti. Ecco, vedrete che spenderemo troppo. I soldi verranno buttati via, chissà chi se li sarà mangiati. Ci sono gli amici degli amici. In questa fase, generalmente, viene aperto un fascicolo della procura. A volte neppure in modo sbagliato: effettivamente Vincenzo Novari robe su cui guardarci dentro ne ha fatte. Ma mica non si fanno le Olimpiadi perché l’operato di un amministratore deve essere verificato!

Terza fase, quella attuale. A evento finito, con un successo internazionale conclamato, iniziano a girare le rendicontazioni parziali. Parziali perché è un lavoro immane ricostruire ogni singola voce di spesa, ogni pezzettino svolto, ogni gara, appalto, affidamento. Queste rendicontazioni vengono fatte girare, e finiscono sulla stampa. Sono notizie? Sì, certo. Si dànno, come tutte le altre. Ma andrebbero contestualizzate. Andrebbero verificate. Però non sarebbero funzionali alla narrazione che l’evento è andato bene, ma in effetti è andato male perché hanno buttato via (chi? perché? chi se li è mangiati?) un sacco di soldi. E’ la terza fase.

Poi arriva la quarta: la Procura si dà da fare. Inizia indagini, arrivano avvisi di garanzia, poi la conclusione indagini, poi eventualmente la richiesta di rinvio a giudizio o l’archiviazione. Può dilungarsi, questa fase, finanche a un giudizio, che generalmente è acqua fresca ma assai tardiva. Ma non importa, perché con l’inizio della quarta fase l’obiettivo è raggiunto: la damnatio memoriae dell’evento e dei poveri pazzi che l’hanno portato a termine, non politici – generalmente – ma tecnici. Perché forse fatti non foste per viver come bruti, ma non osate a brillare perché sennò qualcuno vi viene a spegnere.

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