Milano Quotidiano

Basket, Jason Burnell l’arma segreta dell’Olimpia Milano: “Sono qui solo per vincere”

Il lungo statunitense porta all’Armani esperienza, fisicità e una mentalità vincente. Il rapporto con coach Poeta e il sogno EuroLeague diventato realtà

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Mister utilità. Jason Burnell, 29enne ala statunitense della rinnovata Olimpia Armani Milano, si prepara ad essere un leader occulto e soprattutto un finto ‘attore non protagonista’ dietro le stelle Matthews e Peters.

Veterano del nostro campionato da sette anni, vestendo le canotte di Cantù Brindisi, Sassari e infine Brescia, e giocatore dai numeri importanti. Negli ultimi sette anni di campionato italiano solo due giocatori hanno segnato più dei suoi 2.562 punti: Amedeo Della Valle e Miro Bilan. E solo Bilan ha conquistato più dei suoi 1.238 rimbalzi.

Numeri da protagonista e una carriera costruita lontano dalle grandi

E trascinatore: pur senza aver mai giocato a Milano, Bologna e Venezia, le tre formazioni che hanno giocato e vinto gli scudetti dal 2019 in poi, le squadre in cui ha militato hanno vinto il 63% delle gare disputate e nell’ultimo biennio con Brescia ha conquistato la finale scudetto del 2025 e la semifinale persa a maggio contro Milano.

“L’Olimpia l’ho sempre vista come la squadra contro cui avrei voluto giocare al massimo delle mie possibilità, perché rappresenta sempre uno dei club migliori in Italia, con la sua storia, la sua grande storia, i giocatori che l’hanno costruita. Ho sempre pensato che contro l’Olimpia avrei dovuto giocare una grande gara o sarebbe stata una partita molto difficile. Quindi l’Olimpia Milano ha sempre tirato fuori il meglio da me e adesso che ne faccio parte continuerà a tirare fuori il meglio da me stesso”, ha spiegato in questi giorni, raccontandosi ai canali ufficiali biancorossi.

Un giocatore al servizio della squadra e il sogno EuroLeague

Può giocare da ala piccola o ala forte, che ritiene il suo vero ruolo: “Mi sento più a mio agio, ma in generale non ne faccio un problema. Il mio obiettivo è quello di avere un impatto su chi vincerà la partita: non importa in quale ruolo gioco, conta molto invece quanto riesco a incidere sulla vittoria della squadra, facendo tutto quello che serve per vincere. A me interessa solo vincere. È quello che voglio e che mi aspetto. Volevo diventare un giocatore di EuroLeague è sempre stato il mio obiettivo fin dai miei primi passi in Italia. Sapevo che un giorno sarebbe successo. Forse è accaduto un po’ più tardi rispetto ad altri giocatori, ma Dio ha voluto così ed ora sono felice di essere qui. Ho visto tantissime partite di EuroLeague in questi anni e ritengo che le mie qualità di giocatore e la mia fisicità si adatteranno molto bene a quel tipo di gioco.”

La fiducia di Poeta che ha cambiato la sua carriera

Decisivo nel suo approdo a Milano la presenza in panchina di coach Beppe Poeta che lo ha allenato nella stagione 2024-25 a Brescia: “Lui è un allenatore che costruisce un ambiente sulle vibrazioni migliori e ti trasmette grande fiducia. E per me è stato anche il primo allenatore che ha creduto fino in fondo in me come ala forte. A Brescia mi ha chiesto in quale ruolo preferissi giocare. Dissi “Ala forte”. E lui mi ha creduto, mi ha dato fiducia totale in quel ruolo. Questo ha cambiato la mia carriera. Gli sarò eternamente grato per questo e tutto quello che ha fatto per me”.

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