Primo obiettivo raggiunto per l’EA7 Milano che venerdì sera al Forum, battendo la Germani Brescia per 91-86, ha conquistato l’accesso alla finale scudetto della LBA chiudendo la serie di semifinale contro i bresciani sul 3-1, grazie ad una prova solida dei suoi americani Brooks (18 punti), Nebo (14), Leday e Shields (12).
Quinta finale dal 2021 per i biancorossi milanesi, undicesima dal 2007, da quando l’Olimpia appartiene al gruppo Armani. Milano insegue il suo 32esimo scudetto, il settimo della gestione Armani dopo quelli del 2014, 2016, 2018 e i gli ultimi tre consecutivi nel triennio 2022-2023-2024.
Poeta: “Arrivare in finale non è mai scontato, ma siamo sempre stati uniti”
“Raggiungere una finale non è mai scontato. È stata una stagione di alti e bassi ma nei momenti importanti ci siamo sempre uniti. In questi playoff abbiamo giocato gare solide contro due squadre forti come Reggio Emilia e Brescia. Però ora non dobbiamo fermarci: giocando possesso dopo possesso possiamo vivere una bella finale, ma sempre con questa comunione d’intenti”, ha spiegato il coach dei milanesi, il 40enne Beppe Poeta, già finalista lo scorso anno proprio con Brescia, sconfitta in finale da Bologna con un secco 3-0.
Ora l’Olimpia Milano attende di conoscere il suo avversario che uscirà dall’altra semifinale in corso tra la Reyer Venezia e la Virtus Bologna, con i lagunari avanti 2-1 e con il match ball casalingo da sfruttare stasera per evitare gara 5 a Bologna. La finale scudetto inizierà giovedì 11: se vincerà Venezia, che ha chiuso quarta in campionato, l’Olimpia, che ha chiuso terza, avrà il vantaggio del fattore campo e giocherà al Forum le prime due gare e l’eventuale gara 5. Se invece vincesse Bologna, che ha chiuso prima la fase regolare, le prime due gare e l’eventuale quinta si giocherebbero sul parquet bolognese dell’Unipol Arena.
“Ora riposiamo un paio di giorni e vedremo chi affronteremo”, ha chiosato Poeta, soddisfatto della tenuta della sua squadra nella serie contro Brescia (“Abbiamo giocato una serie solida, quattro partite dure contro Brescia, in cui solo nell’ultimo quarto di Gara 2 abbiamo un po’ perso il nostro ritmo”) domata in gara 4 in un match sempre condotto, con un +17 a sette minuti dalla fine che sembrava aver chiuso anticipatamente i giochi per i milanesi, prima del ritorno di Brescia capace, con le triple dell’ex Della Valle, di risalire fino a meno sei e poi, negli ultimi secondi, a meno cinque sul 91-86 con Milano comunque in controllo.
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(foto dai profili social dell'Olimpia Milano)


