La seduta di consiglio di lunedì ha dato il via all’assestamento di bilancio in consiglio comunale a Milano. Un appuntamento concitato, che ha rappresentato l’occasione per i vari gruppi politici di presentare diverse centinaia di emendamenti. Il partito che ha lavorato di più su questo fronte è stato Fratelli d’Italia, che, con il consigliere Marco Cagnolati, ha presentato più di 1000 emendamenti. Tanti i temi caldi da affrontare: sviluppo del territorio, sicurezza e refrigerio all’interno degli edifici scolastici. Nel frattempo, rimane sempre attuale il dibattito sul candidato sindaco del centrodestra. Sfumato Cottarelli, FdI, con Ignazio La Russa, spinge molto su Maurizio Lupi, nome che non scalda Forza Italia e, soprattutto, la Lega. Milano Quotidiano ne ha parlato con Marco Cagnolati, consigliere comunale di Milano in forza a Fratelli d’Italia. L’INTERVISTA
Cosa si aspetta da questo bilancio e quali sono le priorità di FdI?
Io mi aspetto che il Comune di Milano ascolti le richieste dell’opposizione, e quindi non faccia un lavoro ideologico. Mi aspetto che siano ascoltate le proposte del gruppo di FdI. Le nostre priorità riguardano scuola, sviluppo del territorio, degrado e adeguamento degli edifici scolastici, soprattutto per quello che riguarda i condizionatori. Un aspetto importante è anche il potenziamento della videosorveglianza. Ho già presentato più di 1000 emendamenti, mi aspetto che il Comune ci ascolti.
Cosa ne pensa dell’adesione di Bernardo a Futuro Nazionale, che lei ha conosciuto ai tempi di Forza Italia? C’è spazio per questo partito nella coalizione?
Siamo stati colleghi di partito. Lui è sempre stato un uomo moderato, quindi mi sorprende questa sua adesione in Futuro Nazionale. È capitato anche che votasse con la maggioranza. Non so quindi che valutazione abbia fatto. Per capire se c’è spazio per Futuro Nazionale bisogna valutare cosa faranno a Roma.
Di Cottarelli cosa ne pensa?
Di nomi in questo periodo ce ne sono molti. Ci sono persone che si autocandidano. Cottarelli aveva già espresso la sua contrarietà. Spero che il candidato sindaco venga espresso il prima possibile. Più forze politiche vogliono mettersi insieme a noi per cambiare la situazione e meglio è. Bisognerebbe però capire se Azione è interessata a condividere il programma del centrodestra. Se la risposta fosse positiva, ben venga.
Primarie sì o primarie no?
Le primarie possono essere grande esempio di democrazia. Ma bisogna capire se sono vere primarie oppure no. Non devono essere organizzate nella forma di una “gazebata” e non da un solo partito. Devono essere di coalizione, quindi organizzate tra tutti i partiti del centrodestra.
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Marco Cagnolati


