“Le crisi nel mondo, i conflitti e l’aumento del costo energetico stanno colpendo in modo particolare le industrie del Nord Italia e della Lombardia. Per questo motivo intendiamo stimolare la maggioranza di governo a intervenire riducendo ulteriormente la pressione fiscale in modo più strutturale e diminuendo la dipendenza di importazione di materie prime per i carburanti dai teatri di guerra. Stiamo scrivendo proposte mirate per aiutare le imprese del Nord e ovviamente di tutto il Paese per avere una competitività più equilibrata con i competitor europei e mondiali”. Lo spiega a Milano Quotidiano Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia, rispondendo alla domanda su che cosa possa fare il governo per aiutare soprattutto le imprese lombarde e del Nord, ma in generale di tutta Italia, colpite dall’aumento dei costi energetici.
In particolare, per quanto concerne l’aumento dei prezzi dei carburanti, che sta duramento colpendo non solo cittadini e famiglie ma anche le industrie e il commercio oltre all’autotrasporto, con il timore di un’impennata dell’inflazione, Nevi annuncia: “Stiamo studiando una serie di proposte per fare in modo che ci sia una diminuzione strutturale del costo dei carburanti e le accise mobili da sole non bastano. In un momento di forte tensione internazionale, sia nel Medio Oriente che tra Russia e Ucraina ma non solo, servono soluzioni più strutturali. E per questo stiamo lavorando per arrivare a una proposta concreta che riduca la dipendenza dall’estero nell’acquisizione delle materie prime per l’energia“, conclude Nevi.
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(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)


