“Carmelo Burgio, candidato sindaco di Milano per Futuro Nazionale, è una figura valida. Burgio è persona con esperienza, autorevolezza e conoscenza delle istituzioni e ha recentemente espresso posizioni molto chiare che personalmente condivido”. Lo afferma a Milano Quotidiano Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, che ha recentemente lasciato il partito fondato dal generale Roberto Vannacci a causa della deriva troppo a destra e nostalgica del Fascismo di Futuro Nazionale e di alcuni suoi esponenti.
“Burgio ha dichiarato di voler partecipare al corteo del 25 aprile, si è definito senza ambiguità antifascista, ha ricordato che il Fascismo ha distrutto l’Italia e ha spiegato di non riconoscersi in quella stagione storica. Parole nette che gli fanno onore e che collocano la sua eventuale candidatura pienamente dentro il perimetro della Repubblica e della sua storia democratica”.
“Proprio per questo – prosegue Sforzini – temo però che Burgio avrà seri problemi in casa propria. Sarà interessante vedere come reagirà quella destra radicale che si è impossessata di Futuro Nazionale, che considera l’antifascismo quasi una bestemmia e continua a coltivare nostalgie del Ventennio“.
“Io, al contrario, considero le parole di Burgio un punto a suo favore. Ma una domanda rimane: un candidato sindaco antifascista, che vuole sfilare il 25 aprile e afferma che il fascismo ha distrutto l’Italia, come verrà accolto da alcune “cornacchie nere” minori che già gli hanno chiesto di smentire le sue dichiarazioni antifasciste? La candidatura a Milano potrebbe diventare un chiarimento politico molto più interessante delle elezioni stesse”, conclude Sforzini.
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