Si apre uno spiraglio nelle indagini sulla profanazione del cadavere di Pamela Genini. Gli inquirenti stanno analizzando un video che riprenderebbe un uomo, in orario notturno, nei pressi del cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo, dove era custodita la salma. Il filmato, emerso durante la trasmissione Dentro la notizia condotta da Gianluigi Nuzzi su Canale 5, sarebbe ora al vaglio degli investigatori. Secondo quanto riferito, il soggetto ripreso potrebbe essere coinvolto nella profanazione.
La salma di Pamela Genini trafugata e decapitata
L’indagine, coordinata dalla Procura di Bergamo, resta al momento contro ignoti. Il fascicolo riguarda la profanazione della salma della giovane, trafugata e decapitata all’interno del cimitero. A fare la scoperta sono stati alcuni operai incaricati di trasferire il feretro dal loculo alla cappella di famiglia. Durante le operazioni hanno notato anomalie evidenti: viti saltate e segni di silicone lungo i bordi. La salma è attualmente sotto sequestro dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono gli accertamenti per identificare i responsabili e chiarire il movente.
La Procura procede per vilipendio di cadavere e sottrazione di parte di cadavere, reati previsti dall’articolo 411 del codice penale. Le pene possono variare da due a sette anni di reclusione, con aggravanti nel caso in cui il fatto venga commesso all’interno di un cimitero.
Il femminicidio da parte di Gianluca Soncin
La vicenda si inserisce in un contesto già segnato da un grave fatto di sangue. Pamela Genini era stata uccisa lo scorso ottobre a Milano dall’ex compagno Gianluca Soncin. L’uomo l’avrebbe colpita con 24 coltellate all’interno dell’appartamento della vittima, nel quartiere Gorla. Dopo il delitto avrebbe tentato di inscenare un suicidio. Successivamente è stato fermato e arrestato con accuse pesanti: omicidio aggravato da premeditazione, crudeltà, futili motivi e legame affettivo, oltre allo stalking.
Il nuovo elemento del video potrebbe rappresentare una svolta, ma al momento gli investigatori mantengono il massimo riserbo. L’obiettivo resta individuare chi ha violato il cimitero e compiuto un gesto che ha ulteriormente segnato una vicenda già drammatica.
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Pamela Genini


