Milano Quotidiano

Comunali in Lombardia, il centrosinistra si tiene Mantova, Lecco verso il ballottaggio. Exploit Vannacci a Vigevano (15%)

Capelli (Pd) esulta: “Nel Milanese centrosinistra vincente in tutti i comuni sopra i 15mila abitanti”. A Vigevano Forza Italia primo partito di centrodestra

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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Le elezioni amministrative in Lombardia confermano, almeno nei primi risultati, una tenuta del centrosinistra nei territori storicamente favorevoli e aprono nuovi fronti di tensione dentro il centrodestra. A Mantova il candidato sostenuto dal campo progressista Andrea Murari conquista il Comune già al primo turno, raccogliendo l’eredità del sindaco uscente Mattia Palazzi dopo dieci anni di amministrazione di centrosinistra. Più incerta invece la situazione a Lecco, dove a metà scrutinio si profila un ballottaggio tra il sindaco uscente di centrosinistra Mauro Gattinoni e il candidato del centrodestra Filippo Boscagli. Exploit per il movimento di Roberto Vannacci, che a Vigevano porta la lista sostenuta dal generale vicino al 15%, riaprendo le discussioni sugli equilibri interni alla coalizione di centrodestra.

Mantova resta al centrosinistra

Il dato più netto arriva dunque da Mantova, dove Andrea Murari, ex assessore della giunta Palazzi, supera ampiamente il candidato del centrodestra Raffaele Zancuoghi e conquista Palazzo Municipale senza passare dal ballottaggio. Gli altri candidati, compreso Mirko Gragnato, restano sotto il 5%. Il centrosinistra consolida così uno dei suoi principali feudi lombardi, nonostante il forte calo della partecipazione. L’affluenza definitiva nel capoluogo virgiliano si è fermata al 52,8%, quasi nove punti in meno rispetto al 61,87% della precedente tornata.

Affluenza in forte calo in tutta la Lombardia

Il dato della scarsa partecipazione accomuna tutta la regione. Nei 93 Comuni lombardi chiamati al voto, di cui 14 sopra i 15mila abitanti, l’affluenza si è fermata al 52,68%, contro il 61,72% delle precedenti amministrative. In calo anche Lecco, dove ha votato il 58,39% degli elettori contro il 64% della volta precedente, e Vigevano, che con oltre 62mila abitanti rappresenta il Comune più popoloso della Lombardia coinvolto in questa tornata: qui i votanti si sono fermati al 52,01% contro il 57,64% del passato.

Capelli esulta: “Nel Milanese centrosinistra vincente in tutti i comuni sopra i 15mila abitanti”

A commentare i primi risultati è stato il segretario metropolitano del Pd Milano Alessandro Capelli, che parla di una vittoria diffusa del centrosinistra. “Siamo davvero orgogliosi e orgogliose dei risultati nella nostra Città Metropolitana. Il centrosinistra vince in tutti i Comuni sopra i 15 mila abitanti, con risultati importanti del Partito Democratico e una conferma della forza del lavoro costruito in questi anni sui territori”. Capelli cita in particolare le conferme a Corsico, Segrate e Bollate, oltre alla conquista di Parabiago “dopo 26 anni di centrodestra”. E aggiunge: “Ora grande attenzione a Legnano per provare a fare en plein con Lorenzo Radice”.

Vigevano, il laboratorio politico che agita il centrodestra

Se il centrosinistra festeggia in molti territori, uno dei casi politici della giornata resta però Vigevano. Qui la lista sostenuta da Roberto Vannacci e dal candidato Furio Suvilla sfiora il 15%, attestandosi attorno al 14,3%. Un risultato che, pur non portando il candidato al ballottaggio, rischia di pesare sugli equilibri del centrodestra locale e nazionale. La corsa per il secondo turno vede infatti in testa la candidata progressista Rossella Buratti, mentre il centrodestra si presenta diviso. Secondo l’analisi dell’Ansa, Vigevano diventa così il primo vero banco di prova elettorale del progetto politico di Vannacci. “Vigevano è apripista per le prossime elezioni politiche”, ha dichiarato il leader di Futuro Nazionale.

Sorte (Forza Italia): “Altro che effetto Vannacci, vince l’area moderata”

Dal centrodestra giunge però anche lo squillo di Forza Italia. Così parlando del risultati di Vigevano il segretario regionale lombardo di Forza Italia Alessandro Sorte: “Forza Italia si afferma come primo partito del centrodestra e contribuisce in modo determinante all’exploit di Paolo Previde Massara, che contro ogni previsione accede al ballottaggio contro il centrosinistra. Si è parlato molto di effetto Vannacci, ma mi pare che l’unico vero effetto visibile sia quello dell’area moderata, liberale, popolare”.

Fontana: “Centrodestra presente ovunque”

Anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana invita alla prudenza e difende la tenuta del centrodestra. “A Venezia e Lecco pare che le cose stiano andando bene. Siamo significativamente presenti ovunque con grandi speranze”, ha dichiarato a margine di un evento alla Statale di Milano. Fontana ha anche respinto il collegamento tra amministrative e referendum, parlando di “mistificazione della realtà” da parte di chi avrebbe attribuito al referendum un significato politico nazionale.

 

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