Milano Quotidiano

Concerti estivi a Milano, debutto disastroso: parcheggio selvaggio e rete internet giù in tutto il quartiere

Con il concerto di Cesare Cremonini a La Maura inizia (male) la stagione dei concerti, i residenti del Municipio 8 già sul piede di guerra: "Scavuzzo aveva rassicurato, ma La Maura non può ospitare questi eventi"

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

L’impressione è che questa prima volta della stagione estiva all’ippodromo La Maura sia stata anche peggiore dell’anno scorso, perché quest’anno hanno veramente parcheggiato in alcuni posti dove l’anno scorso non si parcheggiava”. All’indomani dalla prima data che ha avviato la stagione concertistica all’ippodromo Snai La Maura, l’unica tappa milanese di Cesare Cremonini con il suo esercito di 80mila fan, Massimiliano Favoti, referente del Coordinamento Tutela Parco Ovest che riunisce gli abitanti dei quartieri residenziali Gallaratese, QT8, Lampugnano, Trenno, San Siro, fa un bilancio della gestione predisposta dal Comune e boccia il piano presentato dalla vicesindaca Anna Scavuzzo. Dopo un anno si riaccende la polemica tra amministrazione, Municipio 8 e residenti, con questi ultimi due attori che lamentano insieme ad altri consiglieri anche di maggioranza come si stiano ripresentando gli stessi problemi della scorsa estate.

Com’è andato il debutto di ieri sera?
Nessuno di noi si aspettava un debutto così disastroso. La stessa Scavuzzo aveva garantito in Commissione, pochi giorni fa, che il piano era pronto e non ci sarebbero stati disguidi.

E invece cosa avete notato voi residenti?
Il primo grande tema è la sosta selvaggia e le auto sono arrivate a essere parcheggiate ovunque. Fino alle 20 la situazione era abbastanza sotto controllo perché c’erano diverse pattuglie della polizia urbana che giravano sul bordo delle zone rosse e verdi. Poi dalle 21 c’era ancora tantissima gente bloccata in fila anche a piedi che doveva entrare al concerto e la polizia in moto era sparita. Non c’era nemmeno un carro attrezzi e molte persone che sono arrivate all’ultimo, anche a causa delle strade chiuse o congestionate, hanno preferito lasciare la vettura dove capitava e rischiare di prendere la multa invece di parcheggiare in maniera corretta.

Fino a dove sono state parcheggiate le auto?
Questi parcheggi selvaggi erano anche a poca distanza dai varchi della zona rossa dove la polizia urbana faceva accedere solo i residenti. Abbiamo segnalato i parcheggi abusivi ma gli agenti hanno risposto che dovevano presidiare i varchi e non potevano allontanarsi per fare multe o allontanare le auto. C’erano poche pattuglie in giro e dunque a ridotto e a concerto iniziato zero controlli.

All’uscita com’era la situazione?
Con orde di persone accalcate che lentamente provavano a raggiungere non solo le macchine ma anche le fermate della metro aperte, quella di Lampugnano e Bonola, mentre Uruguay era stata chiusa. Le banchine erano affollate di persone, fatte entrare a scaglioni. All’uscita del parcheggio di Lampugnano c’erano ancora persone che provavano a uscire alle due di mattina. Inoltre, data la mole di persone, in tutte le zone limitrofe, anche nella via dove abito, dalle 20 a mezzanotte c’è stato un blocco della rete internet.

Le 80mila persone di ieri sera erano previste dal piano del Comune?
Certo, lo sapevano. In Commissione Scavuzzo aveva detto che avrebbero riproposto il piano dell’anno scorso visto che secondo loro aveva funzionato. Ma noi e il Municipio 8 abbiamo sottolineato che l’anno scorso non era andata bene, ci sono state le stesse problematiche di quest’anno. Inoltre, anche il numero troppo ridotto di bagni chimici e di cestini, con la spazzatura che riempie i bordi delle strade. Continuano a mancare anche gli stewards sul territorio e si sono visti i fan cercare gli ingressi nei vari varchi, anche quello per le persone disabili.

Il prossimo appuntamento a La Maura sarà tra poco meno di un mese, con il concerto del 5 luglio dei Foo Fighters. Cosa chiedete all’amministrazione per migliorare la gestione?
Più controlli sul territorio altrimenti succederà esattamente la stessa cosa, perché sono talmente tante le persone che arrivano. Il problema è che a La Maura, essendo uno spazio all’aperto molto grande, potenzialmente non c’è un limite di persone, ne possono entrare anche di più di così ma l’amministrazione dovrebbe prendere una scelta coraggiosa e contingentare i numeri. Anche perché così fai arrivare in una zona residenziale 20mila auto e se non si indirizzano in parcheggi periferici con mezzi pubblici e navette, rischiano di parcheggiare vicino ai varchi. Per il 5 luglio abbiamo già scritto a Scavuzzo. Il protrarsi di queste criticità dimostra che qui manca la volontà di affrontare il problema e glielo abbiamo scritto, non c’è la volontà di questa amministrazione a far prevalere su questi concerti l’interesse pubblico, la cosa importante è fare i concerti. Questi concerti a La Maura hanno solo l’interesse di far arricchire gli organizzatori, la cittadinanza non ci guadagna niente, i partecipanti vivono un’esperienza pessima, i costi, diretti e indiretti, li sostiene comunque Milano o i residenti, i cittadini che anche ieri sono rimasti bloccati tutto il giorno.

È questione di ridurre il numero di biglietti o il problema è proprio la location?
Alla fine il problema è il luogo. L’Ippodromo non deve più ospitare concerti perché questo territorio non riesce, nelle condizioni in cui l’amministrazione lo gestisce, a reggere 80-90 mila persone e 20-25 mila automobili senza cambiare nulla. Una volta abbiamo chiesto a Scavuzzo perché non mettiamo navette e mi ha risposto che le avremmo pure ma mancano i guidatori. Quell’area va dedicata a verde pubblico, c’è un bellissimo parco che oggi è chiuso, va aperto e collegato con il parco di Trenno per fare la più grande area verde di Milano.

E dove andrebbero fatti i concerti con così tante persone?
I concerti, secondo noi, vanno fatti fuori dalle aree residenziali, tipo l’Arena Santa Giulia che ormai è stata adibita o ancora meglio Rho Fiera. Sarebbe il luogo ideale perché è fuori dal contesto residenziale, ci arriva la metropolitana, ci sono dei parcheggi, ci sono autostrade, ma non sei in città, così sì che si può fare un concerto a sera, anche fino a tardi. Mentre con questo piano si fa un concerto una sera sì e uno no tra San Siro e i due ippodromi. In tutta Europa ci sono grandi aree fuori dalle città e raggiungibili per i grandi concerti. Farlo in centro extraurbano presuppone una scelta strategica mentre ormai i concerti del 2027 sono già organizzati, pianificati, ci sono le date. Quindi se l’amministrazione non si sveglia prima con una scelta strategica e difficile, nulla cambia. Finora nessuno ha avuto il coraggio di farlo.

 

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).