A tre mesi dal via della ztl Isola a Milano — introdotta lo scorso 20 aprile e pronta al giro di boa del 7 settembre, quando cominceranno le sanzioni automatiche tramite telecamere — i conti del commercio di zona iniziano a preoccupare. L’analisi del Centro Studi di Confcommercio Milano (basata su rilevazioni Cities analytics) registra infatti un inesorabile ridimensionamento dei flussi di persone all’interno del perimetro, attivo ogni sera dalle 19.30 alle 6 del mattino. Dopo il picco iniziale di aprile con 128.400 presenze, la frequentazione del quartiere è andata via via assottigliandosi: calo del 3,4% a maggio (124mila ingressi), vera e propria picchiata del 13,3% a giugno (107.500) e un timido +2,7% ad agosto (110.400 presenze).
I dati settimanali mostrano come il freno a mano si sia azionato subito dopo l’accensione delle prime telecamere: nel finale di aprile il calo è stato del 18,8% (da 43.100 a 35mila persone); a maggio il recupero si è fermato a 38mila presenze prima di scivolare a 33.200 (-12,6%); a giugno, dopo tre settimane stabili con punte di 35.100 frequentatori, si è registrato un crollo finale a 28.500 (-18,8%); a luglio infine, dopo una fiammata iniziale di 34mila presenze (+10,5%), i flussi sono ripiegati a 27.600 (-14,5%).
Ma chi naviga di notte nella ztl Isola tra le 20 e le 6? Per lo più si tratta di milanesi (35%) e turisti stranieri (25%). Tra i visitatori italiani, oltre il 70% risiede a Milano ed Area metropolitana. Per quanto riguarda le presenze dall’estero, svettano gli statunitensi (16,2%), seguiti da francesi (13,9%) e inglesi (12,7%). La fascia d’età della popolazione maggiorenne vede un 25% compreso tra i 25 e i 34 anni, un 21% nella fascia 55-64 e un altro 21% tra i 45 e i 54 anni; il segmento 35-44 anni si attesta al 20%, mentre i giovani (18-24 anni) e gli over 65 si fermano entrambi al 6%.
Barbieri: “Un’area troppo vasta che penalizza i locali. Serve flessibilità”
Nonostante il dialogo aperto con Palazzo Marino, la preoccupazione per le ripercussioni economiche sulle attività della movida resta altissima.
“Il confronto costruttivo con il Comune di Milano ha consentito di ottenere utili deroghe per facilitare l’attività di imprese e lavoratori che operano o accedono nella ztl Isola – sottolinea con forza Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano – ma il problema di fondo rimane irrisolto: ci troviamo di fronte a un’area fin troppo vasta e ad alto impatto. Su trasporto pubblico e parcheggi d’interscambio attorno a questo mega-perimetro ci sono carenze strutturali evidenti che stanno mettendo in grave sofferenza i commercianti del quartiere”.
Per evitare di soffocare l’economia del quartiere, l’associazione di categoria rinnova le sue richieste: “Ribadiamo l’urgenza di posticipare l’orario di attivazione dei varchi alle ore 22, così da non massacrare la fascia dell’aperitivo e della cena in prima serata. Chiediamo inoltre all’amministrazione di introdurre con urgenza una ‘white list’ per ristoranti e locali: un sistema di prenotazioni gestito direttamente dagli esercenti per permettere ai clienti in auto di raggiungere l’attività per il tempo strettamente necessario, senza l’angoscia della multa”.
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