Crans-Montana, il vademecum di Regione perché non accada mai una tragedia simile in Lombardia

Regione Lombardia lancia un vademecum sulla sicurezza. Il padre di una vittima: “Nessun genitore dovrebbe vivere questo dolore”

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crans montana

A pochi mesi dalla tragedia di Crans-Montana, in cui hanno perso la vita sei giovani italiani, Regione Lombardia prova a trasformare il dolore in prevenzione. È stato presentato un opuscolo dedicato ai comportamenti da adottare in caso di incendio nei luoghi di aggregazione, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della sicurezza tra i più giovani.

Il vademecum, realizzato con il contributo della Protezione Civile e sotto la supervisione dei Vigili del Fuoco, sarà distribuito in 500mila copie in tutte le scuole lombarde. Un’iniziativa pensata per fornire strumenti concreti e immediati, soprattutto a chi frequenta locali e spazi pubblici.

Il padre di Chiara: “Il dolore non sia inutile”

Alla presentazione ha partecipato anche Andrea Costanzo, padre di Chiara, una delle vittime dell’incendio. “Il dolore non si può spiegare, ma sono qui perché vorrei che non fosse inutile”, ha dichiarato, sottolineando il valore educativo dell’iniziativa. “Non è solo un insieme di regole, ma uno strumento per salvare vite. Se anche una persona saprà come comportarsi in caso di pericolo, in questo modo Chiara continuerà a vivere”, ha aggiunto, lanciando poi un appello diretto agli adulti: “Fate il vostro dovere fino in fondo. Nessun genitore dovrebbe mai trovarsi al mio posto”.

Nel suo intervento, Costanzo ha commentato anche gli sviluppi giudiziari legati alla vicenda, in particolare l’iscrizione nel registro degli indagati dei coniugi Moretti, proprietari del locale ‘Le Constellation’. “Con le altre famiglie abbiamo appreso con soddisfazione la notizia. Ancora una volta le autorità italiane si dimostrano all’altezza”, ha spiegato, evidenziando la fiducia nell’operato della magistratura. “Speriamo che questo passo sia importante per fare piena luce su una vicenda che, a mio parere, è abbastanza chiara, anche se richiederà tempi lunghi”.

La Russa: “Più controlli dopo la tragedia”

L’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, ha sottolineato come la tragedia abbia già prodotto un primo effetto concreto sul fronte dei controlli. “In questi tre mesi sono stati fatti molti più controlli nei locali pubblici rispetto agli ultimi anni, anche se non dovrebbe essere necessario aspettare eventi così tragici”, ha dichiarato. Nei giorni scorsi l’assessore ha incontrato anche i genitori di Achille, un’altra giovane vittima, che hanno scelto di non partecipare alla presentazione. Un segno, ancora una volta, di quanto la ferita resti aperta, ma anche della volontà istituzionale di rafforzare prevenzione e sicurezza.
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