“Parlare di infrastrutture 5.0 significa aprire un mondo nuovo fatto di innovazione, nuove tecnologie e strumenti capaci di trasformare profondamente il settore delle costruzioni e dell’edilizia”. È il messaggio del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla programmazione economica Alessandro Morelli, intervenuto con un videomessaggio alla XXVIII edizione di Futuro Direzione Nord, la rassegna di convegni istituzionali promossa dalla Fondazione Stelline di Milano dal titolo “Prospettive in bilico” in corso presso Assolombarda
Nel suo intervento, Morelli ha sottolineato come il futuro delle infrastrutture passi attraverso l’integrazione tra innovazione tecnologica e sostenibilità economica: “Le tecnologie oggi disponibili, dal BIM alle nuove soluzioni digitali applicate all’edilizia, rappresentano un’opportunità straordinaria sia dal punto di vista costruttivo sia da quello progettuale”.
Secondo il sottosegretario, però, la trasformazione del comparto non può prescindere da un nuovo equilibrio tra pubblico e privato. “Il lavoro che stiamo portando avanti punta a rafforzare il partenariato pubblico-privato, sia attraverso la riforma del codice degli appalti sia nel confronto aperto con l’Unione Europea. Si tratta di una grande opportunità per creare un rapporto equilibrato e costruttivo: da un lato migliorare i servizi pubblici, dall’altro incentivare investimenti e crescita delle imprese”.
Morelli ha spiegato che il governo è impegnato in un dialogo con Bruxelles per definire regole che incentivino il coinvolgimento dei privati nelle grandi opere infrastrutturali: “Le fasi iniziali dei progetti, quelle ideative e progettuali, devono essere adeguatamente tutelate per favorire un maggiore interesse da parte degli investitori privati”.
Ampio spazio anche al tema della rigenerazione urbana e della certezza normativa. “Le costruzioni e l’edilizia possono svilupparsi solo se esistono regole chiare e interpretazioni certe. Per questo il Parlamento sta portando avanti il percorso sulla rigenerazione urbana, mentre il governo continua a investire risorse importanti sul piano casa e a lavorare con le amministrazioni locali sui temi urbanistici”.
Il sottosegretario ha quindi affrontato il tema delle difficoltà che stanno interessando Milano sul fronte urbanistico ed edilizio: “I problemi che hanno coinvolto l’amministrazione comunale sono ormai noti e servono ulteriori passi avanti per chiarire l’applicazione di norme che per decenni sono state considerate limpide e che oggi appaiono meno definite”.
Morelli ha ribadito l’impegno del governo a tutela di famiglie e imprese: “L’obiettivo è proteggere chi in buona fede ha investito i propri risparmi nell’acquisto di immobili o nello sviluppo di progetti che generano lavoro, investimenti e disponibilità abitativa”.
Infine, il sottosegretario ha confermato la disponibilità dell’esecutivo a collaborare con le amministrazioni locali per individuare soluzioni condivise: “Il rapporto con il Comune di Milano è aperto. Siamo pronti a lavorare insieme per risolvere problematiche che stanno causando danni rilevanti all’economia milanese e al settore edilizio”.
La deputata di Azione, Giulia Pastorella, componente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni ha sottolineato proprio come il PPP sia essenziale per attrarre capitali e competenze private, specie “in un momento di finanze pubbliche sempre più in difficoltà”. Però, ha aggiunto, “serve la certezza delle norme e la certezza del permanere di queste norme. Transizione 5.0 è l’esatto esempio di quanto le norme non sono state chiare credibili e così l’urbanistica” ha detto riferendosi a quanto accaduto a Milano, a partire dall’impatto delle indagini della Procura. Carmine D’Angelo Direttore Generale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche di Regione Lombardia, ha riepilogato gli interventi infrastrutturali ospitati oggi in Lombardia, che spaziano dalla grande viabilità, come il completamento di Pedemontana, fino alla transizione energetica dei trasporti con progetti pionieristici come la Hydrogen Valley (H2Iseo), e ha chiarito che “la Regione si sta concentrando per dare contributi”. Emiliano Cacioppo, consigliere Delegato CMB, ha voluto evidenziare che “l’edilizia oggi è sempre più complessa. Per questo, la principale novità che il legislatore dovrebbe cercare di proporre è costruire un percorso unico che parta dalla progettazione e arrivi alla gestione.
Oggi manca ancora una visione d’insieme all’ente pubblico quando bandisce cose di proprio conto. Ma l’innovazione è garanzia per tutti”. Riccardo Garrè Amministratore Delegato Gruppo Pizzarotti, ha raccontato che l’azienda lavora “molto sui materiali” e che è crescente l’attenzione per la sostenibilità ottimizzando e massimizzando il riutilizzo dei materiali. Per esempio, ha sottolineato Garrè, “noi partecipiamo a un progetto che è promosso e finanziato dalla regione Emilia-Romagna, che è un progetto che spinge sul riutilizzo di scarti che derivano da diversi comparti dell’edilizia, dall’agricoltura all’industria ceramica”. Gianfranco Simonetto, Presidente Gruppo ICM (Impresa Costruzioni Maltauro), infine, ha rivolto lo sguardo al futuro affermando che il gruppo guarda con interesse “all’edilizia pubblica e sociale; quindi, non sono gli studentati e il tema delle residenze per anziani ma anche e soprattutto gli ospedali, quindi una struttura sanitaria più diffusa nel territorio. Ci sono programmi importanti di investimento in ospedali in tutte le parti d’Italia, dal nord al sud, e questo sarà un settore che dovrà e potrà far proseguire gli investimenti nel campo delle costruzioni”.
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