Milano Quotidiano

Dussmann prosciolta nell’inchiesta sugli appalti Asp di Siracusa: “Il fatto non sussiste”

Il Gup di Palermo dispone il non luogo a procedere “perché il fatto non sussiste”. La multinazionale tedesca dei servizi, con sede italiana a Milano, rivendica la propria estraneità ai fatti

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Si chiude con un proscioglimento la posizione di Dussmann Service nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Palermo sugli appalti della sanità siciliana, in particolare relativi all’Asp di Siracusa. Il Gup di Palermo Ermelinda Marfia ha infatti disposto il non luogo a procedere nei confronti della società “perché il fatto non sussiste”, escludendo quindi responsabilità dell’azienda nella vicenda giudiziaria. Una decisione che rappresenta uno dei passaggi più rilevanti emersi dall’udienza preliminare. Nel medesimo procedimento, invece, l’ex presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro ha patteggiato una pena di tre anni, successivamente convertita in lavori di pubblica utilità.

Dussmann Service è una multinazionale tedesca attiva nel settore del facility management, dei servizi ospedalieri, della ristorazione e delle pulizie. La società ha la propria sede italiana a Milano ed è particolarmente presente in Lombardia, dove gestisce numerosi servizi legati soprattutto al comparto sanitario e pubblico. La principale sede operativa italiana si trova invece a Bergamo. La vicenda giudiziaria riguardava presunti illeciti negli appalti sanitari siciliani, ma il giudice ha escluso qualsiasi coinvolgimento della società.

La nota della società: “Totale estraneità ai fatti”

Dopo la decisione del Gup, Dussmann ha diffuso una nota esprimendo “grande soddisfazione” per il provvedimento. “Apprendiamo con grande soddisfazione la decisione del GUP di Palermo, Ermelinda Marfia, che ha disposto il non luogo a procedere nei confronti di DUSSMANN Service, stabilendo così la totale estraneità dell’azienda rispetto all’inchiesta sull’ASP di Siracusa”, si legge nella comunicazione diffusa dalla società. L’azienda ha inoltre sottolineato di avere mantenuto “sin dall’inizio piena disponibilità nei confronti degli organi inquirenti”, fornendo chiarimenti e ribadendo di “non aver ottenuto alcun vantaggio diretto o indiretto dalla procedura oggetto di indagine”.

Il riferimento al modello 231

Nella nota, la multinazionale ha richiamato anche la “serietà del modello 231 adottato”, sostenendo che la decisione del giudice rappresenti “ulteriore e definitiva conferma” della correttezza del proprio operato e dei sistemi interni di controllo e compliance. Dussmann ha infine ringraziato i legali Giovanni Briola e Bartolomeo Romano “per l’ottima assistenza ricevuta”.

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