
“Credo che la soluzione migliore sia trovare una persona che sappia aiutare il Centrodestra a vincere”. Marco Osnato, responsabile economico di Fratelli d’Italia, presidente della Commissione Finanze della Camera ed esponente di spicco in Lombardia e a Milano del partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni (eletto a Montecitorio nel collegio di Sesto San Giovanni), fa il punto sulle elezioni comunali a Milano del 2027 e sulle Regionali in Lombardia del 2028.
Alla domanda se FdI condivida la proposta di Forza Italia di allargare il Centrodestra ad Azione di Carlo Calenda, quindi verso il centro, Osnato risponde: “Non so bene che cosa dica Forza Italia, ma non è tanto un problema di sigle o partiti ma di ambiti della città. Il Centrodestra negli ultimi anni ha fatto fatica a intercettare il voto riformista della città. All’epoca di Albertini e Moratti era Forza Italia a farlo, oggi non più. Vanno dunque trovate modalità per ispirare fiducia al ceto moderato e riformista che è quello che fa vincere a Milano. Se poi questo lo si ottengo alleandoci con Calenda o in un altro modo non so dirlo, ma, ripeto, più che di sigle e di partiti serve un linguaggio diverso e un’apertura del Centrodestra a moderati e riformisti della città”.
Il risultato del referendum sulla giustizia a Milano città il No ha sfiorato il 60%, ndr) non è incoraggiante per voi, partita persa in partenza? “Il risultato è stato tutt’altro che incoraggiante, vero, ma non è sovrapponibile né con un voto politico né tantomeno con uno amministrativo. La sfida non sarà facile ma non è chiusa, possiamo riprendere la guida della città”. E Maurizio Lupi, leader dii Noi Moderati, che sarebbe pronto a candidarsi? Avete un veto sul suo nome? “Lupi è una persona che conosce molto bene Milano, ha dato la sua disponibilità a candidarsi sindaco. Un fatto importante e questa eventualità va valutata in modo serio e significativo”, spiega l’esponente lombardo di Fratelli d’Italia.
E infine le elezioni regionali del 2028, con la Lega che rivendica di tenere la candidatura a presidente anche dopo Attilio Fontana che, visto il vincolo del no al terzo mandato, non potrà ripresentarsi. “Come ho detto prima per la città di Milano anche per la Regione dobbiamo trovare insieme la persona giusta in grado di incarnare la prospettiva di vittoria. Fratelli d’Italia ha una classe dirigente di ottimo valore anche in Lombardia e ritengo che possa serenamente rivendicare la guida della giunta e perciò il candidato presidente”, conclude Osnato.
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