Romeo (Lega): “Su Milano nessuna preclusione tra un politico o un civico. Ma la Lombardia deve restare a noi”

Il segretario regionale del Carroccio e capogruppo al Senato fa il punto sulle prossime elezioni comunali e regionali. L'intervista

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“Non possiamo confondere una consultazione di natura specifica e tecnica, come un referendum con tre precisi quesiti sulla giustizia, con un’elezione politica o amministrativa. La prevalenza dei No a Milano non ha alcuna attinenza con il prossimo voto amministrativo dove, prima di tutto, verranno valutati i candidati e i loro programmi e poi inevitabilmente peserà anche il bilancio dei cittadini sui dieci anni di amministrazione Sala: che la città abbia tanti problemi è sotto gli occhi di tutti e non lo dice solo la Lega o l’opposizione”. Lo dichiara il segretario regionale della Lega Lombarda, capogruppo dei senatori del Carroccio Massimiliano Romeo, rispondendo alla domanda sulle prossime elezioni comunali a Milano e su quanto sia difficile la sfida per il Centrodestra visto che il No alla riforma della giustizia, lo scorso 22-23 marzo, in città ha sfiorato il 60%.

“Il candidato sindaco del Centrodestra per Milano dovrà essere una persona in grado di coinvolgere la città, intesa come società civile, di riportarla a votare, pensando che cinque anni fa l’affluenza fu inferiore al 48%. La Lega non ha preclusioni tra un politico o un civico, riteniamo che il candidato debba essere una figura già conosciuta a livello cittadino, con una competenza e un’esperienza da mettere al servizio della città, capace di parlare sia al centro che ai quartieri periferici, realtà con situazioni, esigenze e problematiche molto diverse che riteniamo debbano essere maggiormente attenzionate, perché le cosiddette periferie devono tornare a essere protagoniste. Milano è una città del fare e del guardare sempre avanti, al domani: il prossimo candidato sindaco dovrà essere un uomo del fare, che sappia guardare avanti. E ripeto, che sappia estendere il perimetro elettorale del Centrodestra coinvolgendo il più possibile la società civile.

Per quanto riguarda invece le prossime elezioni regionali in Lombardia, con Fratelli d’Italia pronta a rivendicare il candidato (Attilio Fontana non potrà ripresentarsi) visto che la Lega ha ottenuto la conferma in Veneto con Alberto Stefani dopo Luca Zaia, Romeo afferma: “Intanto in Lombardia si voterà tra due anni, abbiamo appena superato metà legislatura e non comprendo come si faccia a pensare già alle elezioni regionali, così lontane. Prima si voterà appunto la città di Milano, e si voteranno anche diversi capoluoghi in Regione, e tra un anno avremo il voto alle Politiche, pertanto mi sembrano veramente discorsi prematuri. Fatta questa premessa ribadisco quanto ho già dichiarato più volte: la Lega intende mantenere le Regioni che governa. Queste Regioni, inclusa la Lombardia, devono restare alla Lega. E al nostro interno abbiamo tante figure, penso ai tanti bravi amministratori locali preparati e competenti, penso ai nostri ministri, sottosegretari o parlamentari, che possono rappresentare la miglior candidatura per i cittadini lombardi”, conclude segretario regionale della Lega Lombarda e capogruppo a Palazzo Madama.

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