Milano Quotidiano

Eu Inc, Mantovani (FdI/Ecr): “Bene per imprese e start up, ma troppo poco per gli investitori”

L'eurodeputato Mario Mantovani alla presentazione di Eu Inc., il 28esimo regime societario europeo

Mario Mantovani
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“Finalmente una società che fa il bene delle imprese e delle Start up”. Così ha esordito Mario Mantovani, Vicepresidente della Commissione Giuridica del Parlamento Europeo, alla presentazione da parte del Commissario McGrath di Eu Inc, il 28° regime societario europeo.

Il deputato di Fratelli d’Italia ha espresso una valutazione articolata, ne ha apprezzato l’impianto ma ne ha criticato i limiti strutturali. “Un nocciolo comune di diritto societario, registrazione quasi senza costi, niente burocrazia né capitale minimo, processo interamente digitale, in 48 ore, azionariato per i dipendenti ed estensione alle srl”, questi i punti di forza elencati da Mantovani, che ha tuttavia richiesto interventi ulteriori per le imprese tradizionali. “PMI e microimprese hanno caratteristiche proprie rispetto ai mercati di rischio come quello dell’innovazione e richiederanno meccanismi di proporzionalità dedicati. Così anche la procedura di conversione in Eu Inc. delle società già esistenti dovrà essere semplificata”.

Eu Inc, Mantovani: “Regolamento incompleto che non pone rimedio alla frammentazione”

Sulla capacità di Eu Inc. di scalare in Europa e attrarre investimenti internazionali, Mantovani ha sollevato dubbi concreti. “Il Regolamento è incompleto e non pone rimedio alla frammentazione” ha spiegato “mentre le imprese ci chiedono uniformità e certezza normativa. Continueranno a coesistere 27 differenti regimi di fiscalità, insolvenza e contenzioso, che renderanno meno attrattivo il regime per Scale up e investitori. A Eu Inc. serve una fiscalità più bassa del Delaware” ha proseguito “affinché garantisca redditività in un mercato ad alto rischio come quello dell’innovazione, e non crei dumping fiscale”. Mantovani ha inoltre criticato la business judgement rule dell’art. 44: un regime di responsabilità che giudica eccessivo dove, invece, servirebbe un safe harbour uniforme. La conclusione guarda alla sfida globale: “Per competere con imprese come Stargate, e con la Cina, in cui lo Stato è sempre primo azionista, dobbiamo fare di più e fare meglio“, ha rilevato Mantovani.

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