Milano Quotidiano

Far west nel Milanese, commando di nordafricani prende a fucilate un’auto: grave il conducente

Sette bossoli calibro 7.65 trovati sull’asfalto. L’agguato ad Arluno, lungo una zona boschiva nota per lo spaccio. I carabinieri indagano su un possibile regolamento di conti legato alla droga

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Sette colpi esplosi contro una Citroen C3 con tre persone a bordo, un uomo ferito a una gamba e due passeggeri raggiunti dalle schegge dei vetri. È quanto accaduto nella serata di giovedì ad Arluno, nel Milanese, lungo via Repubblica, una strada provinciale che costeggia un’area boschiva da tempo considerata una delle zone utilizzate dalle bande di spacciatori. La sparatoria è avvenuta poco dopo le 21. Secondo una prima ricostruzione, uno degli aggressori avrebbe impugnato un’arma lunga e avrebbe fatto fuoco in direzione dell’auto.

Alla guida della vettura si trovava un uomo di 36 anni, mentre sul sedile anteriore viaggiava un 34enne e su quello posteriore una donna di 33 anni. Uno dei proiettili ha perforato lo sportello e ha colpito il conducente a una gamba. L’uomo è stato soccorso e trasportato in codice rosso all’ospedale di Varese. Le sue condizioni sono serie, ma non sarebbe in pericolo di vita. Gli altri colpi hanno invece mandato in frantumi i vetri della Citroen. Le schegge hanno provocato ferite lievi agli altri due occupanti dell’auto.

Trovati sette bossoli sull’asfalto

Sul luogo dell’agguato sono stati repertati sette bossoli, tutti calibro 7.65. Gli accertamenti balistici dovranno ora chiarire il tipo di arma utilizzata e la dinamica esatta della sparatoria. I tre feriti hanno raccontato ai carabinieri di essersi trovati nella zona per caso e di avere incontrato tre uomini, descritti come nordafricani, che si sarebbero posizionati davanti alla vettura. A quel punto uno di loro avrebbe aperto il fuoco.

La pista degli screzi per droga

La versione fornita dagli occupanti dell’auto viene però considerata dagli investigatori poco convincente. I tre sarebbero apparsi scarsamente collaborativi durante i primi accertamenti. L’ipotesi principale è che alla base dell’agguato possa esserci stato un contrasto legato agli ambienti dello spaccio. Gli inquirenti stanno cercando di capire se tra le vittime e gli aggressori vi fossero rapporti precedenti o screzi maturati per questioni di droga. Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione di Arluno, impegnati a ricostruire gli spostamenti dell’auto e a identificare i tre uomini indicati dai feriti.

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