Milano Quotidiano

“Fascisti da combattere con i fucili”: bufera su Pacini, candidato sindaco del Pd milanese. VIDEO

L’assessore Pd del Municipio 1 e candidato alle primarie del centrosinistra finisce nel mirino di FdI e Lega dopo l’intervento a La Zanzara. FdI chiede a Schlein di espellerlo, il Carroccio invoca la revoca delle deleghe

“Noi i fascisti li combattiamo alle urne e poi ad un certo punto se serve, se servirà, con i fucili. Cosi vi abbiamo sconfitto in modo definitivo una volta e cosi si sconfigge di nuovo il fascismo”.

Le parole pronunciate da Lorenzo Pacini ai microfoni de La Zanzara accendono una nuova polemica politica a Milano. L’assessore del Partito democratico nel Municipio 1, che ha annunciato la propria candidatura alle primarie del centrosinistra per Palazzo Marino, è finito nel mirino del centrodestra. “Siete già stati sconfitti una volta e verrete sconfitti altre mille volte. A un certo punto verrete fermati. Secondo me democraticamente, finché c’è la democrazia, poi ci sono altri modi per ricacciarvi indietro. L’abbiamo fatto una volta e abbiamo vinto”, ha aggiunto Pacini. Partendo da una riflessione su Vannacci, il riferimento era alla Resistenza e alla sconfitta del fascismo, ma il passaggio sugli “altri modi” e sui fucili ha immediatamente scatenato le reazioni degli esponenti del centrodestra.

FdI: “Parole incompatibili con un incarico istituzionale”

Il primo ad attaccare Pacini è stato Fabio Raimondo, deputato milanese di Fratelli d’Italia, che ha definito le dichiarazioni “di una gravità inaudita e incompatibili con qualsiasi incarico istituzionale”. “Evocare i fucili come strumento per combattere gli avversari politici significa superare ogni limite del confronto democratico e alimentare un clima di odio e di violenza che va condannato senza alcuna ambiguità”, ha dichiarato il parlamentare. Secondo Raimondo, la posizione di Pacini sarebbe aggravata dal ruolo amministrativo ricoperto nel centro storico di Milano e dalla scelta di proporsi come candidato sindaco. “Non stiamo parlando di un anonimo militante o di un simpatizzante che ha perso il controllo. Pacini è un amministratore del Partito democratico, assessore nel Municipio 1 e si è persino autocandidato a sindaco della città”.

Il deputato di FdI ha quindi chiamato direttamente in causa la segretaria del Pd. “Elly Schlein prenda immediatamente le distanze e chieda l’espulsione di Pacini dal Partito democratico. Chi pensa che gli avversari politici possano essere fermati con i fucili non può rappresentare le istituzioni della Repubblica”.

La Lega chiede la revoca delle deleghe

Alla polemica si sono aggiunti Alessandro Verri, capogruppo della Lega a Palazzo Marino, Annamaria Pignatti, capogruppo del Carroccio nel Municipio 1, e Pietro Del Bono, consigliere municipale leghista. “Le parole pronunciate dall’assessore Lorenzo Pacini sono di una gravità inaudita e non possono essere derubricate a una semplice provocazione”, hanno dichiarato i tre esponenti del partito. Per la Lega, chi ricopre un incarico pubblico “ha il dovere di usare un linguaggio responsabile e rispettoso dei principi democratici”, mentre evocare la lotta armata rappresenterebbe “un fatto gravissimo, tanto più se a farlo è un rappresentante delle istituzioni”.

Verri, Pignatti e Del Bono contestano anche le ambizioni politiche di Pacini: “È inaccettabile che chi aspira addirittura a guidare Milano come sindaco utilizzi toni e richiami di questo tipo. Da chi chiede la fiducia dei cittadini ci si aspetterebbero equilibrio, senso delle istituzioni e rispetto della legalità”.

L’altra polemica sulle “anguriate” abusive

Nel loro intervento, gli esponenti della Lega hanno richiamato anche le iniziative promosse in passato da Pacini e definite dal centrodestra “anguriate abusive”. “Non è la prima volta che Lorenzo Pacini si rende protagonista di comportamenti incompatibili con il ruolo istituzionale che ricopre”, hanno sostenuto, aggiungendo che con le dichiarazioni pronunciate a La Zanzara sarebbe stato superato “un limite ancora più grave”. La richiesta finale è rivolta sia al Partito democratico sia al presidente del Municipio 1: espulsione dal partito e revoca immediata delle deleghe da assessore.

Padalino (Noi Moderati) e Palmeri (Lista civica federata): “Parole pericolose, violente ed eversive”

Dura anche la reazione di Mariangela Padalino (Noi Moderati) e Manfredi Palmeri (Lista Civica federata): “Le parole pronunciate da Lorenzo Pacini – Assessore del Municipio 1, eletto del Partito Democratico, dirigente dei Giovani Democratici e candidato Sindaco per la Sinistra – non appartengono al lessico delle istituzioni, della democrazia, della politica, della Costituzione. L’aspirante Sindaco della Sinistra deve sapere che ambisce a un ruolo che fu di un grande uomo, Antonio Greppi, che proverebbe repulsione per quelle parole pericolose, violente e anche eversive (…) Deve capire che non siamo a Gaza con Hamas dove l’avversario politico viene annientato con la violenza delle armi a tal punto che in quella dittatura non esiste opposizione e neanche si va a votare perché hanno cancellato le elezioni da 20 anni”.

I due capigruppo aggiungono: “Soprattutto chi riveste un incarico istituzionale (nel suo caso sia elettivo che fiduciario) e teorizza il ricorso ai fucili per regolare il conflitto politico con i propri avversari si colloca al di fuori dal perimetro della democrazia, nella caverna dello Stato di Diritto, nella giungla della violenza politica. Non è una battuta infelice né una provocazione da set radiofonico: è la legittimazione anche indiretta della violenza. E chi la pronuncia non può continuare a rappresentare un’istituzione pubblica nel silenzio del proprio partito e del Presidente del Municipio che l’ha nominato con delle deleghe amministrative”. La nota si conclude con la richiesta della rimozione di Pacini dall’incarico di assessore e di un intervento da parte del Pd. “Milano la violenza politica l’ha vissuta e non permetteremo a nessuno, a maggior ragione se rappresentante delle istituzioni, di farci ripiombare in quel baratro che ha portato sofferenza e sangue”.

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