La Festa dell’Unità di Milano Metropolitana torna al Circolo Arci Corvetto e quest’anno, oltre ai tradizionali dibattiti politici e alle iniziative culturali, avrà inevitabilmente sullo sfondo la partita per la successione a Giuseppe Sala. Milano tornerà infatti al voto nel 2027 e il centrosinistra, dopo quindici anni consecutivi alla guida della città prima con Giuliano Pisapia e poi con Sala, deve iniziare a costruire il percorso che porterà alla scelta del prossimo candidato sindaco.
Da giovedì 3 a domenica 13 settembre, la Festa dell’Unità, intitolata “È tempo di passioni felici”, riunirà dirigenti del Pd, esponenti delle diverse anime del centrosinistra, amministratori e rappresentanti della società civile. E nel programma compaiono diversi nomi che, con ruoli e ambizioni differenti, sono già entrati nella discussione sul futuro di Palazzo Marino.
Sala apre la sua ultima Festa dell’Unità da sindaco
L’apertura ufficiale è prevista oggi, 3 settembre, alle 18.30, con il segretario metropolitano del Pd Alessandro Capelli, la segretaria regionale Silvia Roggiani e il sindaco Giuseppe Sala.
Per il primo cittadino sarà l’ultima Festa dell’Unità milanese nella veste di sindaco e l’appuntamento assume quindi un significato politico particolare. Dopo dieci anni a Palazzo Marino, Sala non potrà ricandidarsi e il centrosinistra dovrà decidere quanto dell’esperienza amministrativa dell’ultimo decennio conservare e su quali aspetti, invece, imprimere un cambio di passo. La manifestazione si apre così mentre all’interno della coalizione resta ancora da definire sia il metodo con cui scegliere il candidato sia il perimetro delle forze che formeranno l’alleanza per le Comunali.
Renzi, Conte e il rebus della coalizione per Palazzo Marino
Uno dei primi appuntamenti da leggere in questa prospettiva è quello del 5 settembre alle 17 con Matteo Renzi. La presenza del leader di Italia Viva riporta al centro il tema del perimetro della futura coalizione. Il centrosinistra milanese dovrà infatti stabilire quanto allargare l’alleanza che proverà a confermarsi alla guida della città. Il rapporto tra Pd, area riformista, Azione e Italia Viva potrebbe diventare uno dei nodi della costruzione politica del 2027, soprattutto nel caso in cui la scelta del candidato passasse attraverso primarie con più concorrenti.
Nella stessa giornata è previsto anche un confronto sugli appalti pubblici e sull’economia sociale al quale parteciperà l’assessore al Bilancio Emmanuel Conte, altro nome entrato da tempo nel dibattito sul dopo Sala. Componente di primo piano della Giunta, Conte potrebbe rappresentare un profilo fortemente legato all’esperienza amministrativa e ai dossier economici della città.
Cossutta, la carta della sinistra per le primarie
Tra i possibili protagonisti della corsa c’è anche Carlotta Cossutta, che il 3 settembre alle 21 parteciperà all’incontro “Soldi, sesso e potere. Come il desiderio muove il mondo (e i mercati)”. Ricercatrice e docente di Filosofia politica all’Università Statale di Milano, Cossutta arriva da un percorso legato al mondo accademico, al femminismo e all’attivismo cittadino, con esperienze nella rete Non Una di Meno e nella Casa delle Donne di Milano.
Il suo nome è emerso soprattutto nell’area più a sinistra della coalizione ed è seguito con interesse da Alleanza Verdi e Sinistra. Non esiste ancora una candidatura formalizzata, ma l’ipotesi di una sua partecipazione alle eventuali primarie del centrosinistra è ormai entrata nella discussione politica milanese.
Casa, sicurezza e periferie: i dossier che peseranno sulle Comunali
Il 6 e il 7 settembre la Festa concentrerà diversi incontri sui principali problemi di Milano: casa, lavoro, welfare, periferie, disuguaglianze e sicurezza. Temi destinati a diventare centrali anche nella costruzione del programma elettorale del centrosinistra. In particolare, la questione abitativa resta una delle più delicate per Palazzo Marino. Il costo degli affitti e la crescente difficoltà per giovani, famiglie, studenti e lavoratori nel sostenere i prezzi della città rappresentano ormai un terreno sul quale si misurerà inevitabilmente anche la prossima campagna elettorale.
Il 7 settembre alle 21, sul palco Libreria, sarà invece il turno di Tommaso Goisis, esperto di politiche pubbliche e attivista sui temi urbani che ha già compiuto un passo esplicito verso la sfida per Palazzo Marino. Il progetto Vola27, promosso da Goisis, punta a costruire un percorso civico e collettivo in vista delle primarie del centrosinistra. La sua presenza alla Festa rappresenterà quindi uno dei primi passaggi pubblici della competizione tra i profili che aspirano a entrare nella corsa per il 2027.
Majorino torna sul terreno della casa
L’8 settembre alle 21, sul palco centrale, Pierfrancesco Majorino coordinerà l’incontro dedicato al diritto alla casa. Attuale capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Majorino porta con sé una lunga esperienza politica e amministrativa milanese. Il suo nome continua a essere uno di quelli inevitabilmente associati alla discussione sul futuro del centrosinistra cittadino.
Il tema scelto per il suo intervento entra direttamente in uno dei nodi della Milano del dopo Sala: una città cresciuta sotto il profilo economico e internazionale, ma diventata sempre più difficile da abitare per una parte della classe media, per i giovani e per molti lavoratori. La capacità di tenere insieme attrattività e accessibilità sarà uno dei terreni sui quali si confronteranno i candidati.
Pacini, dai Municipi alla partita cittadina
In contemporanea, sul palco Europa, interverrà Lorenzo Pacini nel confronto “Non sono razzista ma… Linguaggio d’odio, migrazione e discorso pubblico”. Esponente del Partito Democratico e assessore del Municipio 1, Pacini ha competenze che comprendono verde, casa, edilizia scolastica, mercati rionali e politiche giovanili. Un’esperienza maturata quindi soprattutto sul terreno dell’amministrazione locale, dei quartieri e dei servizi di prossimità. Anche il suo nome figura tra quelli osservati nella fase di avvicinamento alla scelta del candidato del centrosinistra, in una competizione che potrebbe aprire spazio anche a una nuova generazione di amministratori.
Scavuzzo e il nodo della continuità con Sala
Un altro profilo inevitabilmente legato alla successione è quello della vicesindaca Anna Scavuzzo, attesa l’11 settembre per il panel “Il potere: e le donne? Se non posso ballare non è la mia rivoluzione”. Scavuzzo parte da una posizione particolare: fa parte dell’attuale amministrazione e rappresenta quindi uno dei profili con maggiore continuità rispetto all’esperienza di Sala, ma negli ultimi anni ha costruito una propria identità politica.
La vicesindaca ha già chiarito di non voler essere considerata una semplice prosecuzione dell’attuale sindaco, sostenendo la necessità di introdurre cambiamenti nella Milano del futuro. Una sua eventuale candidatura porterebbe quindi direttamente dentro le primarie il confronto tra continuità amministrativa e discontinuità politica.
Fratoianni e il peso di Avs nella coalizione del 2027
Il 12 settembre alle 18 salirà sul palco Nicola Fratoianni, leader di Alleanza Verdi e Sinistra. AVS sarà una componente importante nell’eventuale costruzione di una coalizione larga per difendere Palazzo Marino, ma tra il Pd e la sinistra ecologista restano distanze su alcuni dei dossier decisivi per Milano: urbanistica, grandi opere, ambiente, casa, mobilità e modello di sviluppo. L’intervento di Fratoianni potrà quindi offrire indicazioni anche sull’equilibrio politico e programmatico con cui il centrosinistra proverà ad arrivare alle Comunali del 2027.
Calabresi, l’appuntamento più atteso della Festa
Sempre il 12 settembre, alle 21, è in programma uno degli appuntamenti politicamente più attesi, quello con Mario Calabresi. La Festa dell’Unità arriva mentre intorno all’ex direttore di Repubblica e La Stampa si è intensificato il dibattito su una possibile candidatura a sindaco di Milano. L’uscita dagli incarichi operativi in Chora Media ha ulteriormente alimentato le indiscrezioni su una sua possibile discesa in campo.
La sua partecipazione potrebbe così diventare uno dei momenti centrali dell’intera manifestazione. Sullo sfondo resta l’ipotesi di un’accelerazione sulla candidatura, anche se il Pd continua a frenare sulla scelta dei nomi e insiste sulla necessità di costruire prima programma e coalizione. Capelli continua a indicare nelle primarie uno strumento possibile per arrivare alla scelta, mentre soprattutto nell’area più moderata del centrosinistra restano le spinte verso l’individuazione di un candidato unitario.
Da Bersani a Bonaccini, anche il Pd nazionale guarda Milano
Nel corso dei dieci giorni sono attesi anche diversi esponenti di primo piano del centrosinistra nazionale, tra cui Pier Luigi Bersani, Roberto Speranza, Andrea Orlando, Giorgio Gori e Stefano Bonaccini. La Festa milanese si inserisce nel calendario nazionale delle iniziative del Pd, ma il passaggio dei big nella città avrà inevitabilmente anche una lettura locale. Milano resta infatti uno degli appuntamenti amministrativi più importanti del 2027 e la definizione del candidato e della coalizione avrà un peso che va oltre i confini cittadini.
Il filo politico che attraverserà l’intera Festa sarà dunque il dopo Sala. Sullo stesso palco, nell’arco di dieci giorni, passeranno il sindaco uscente, diversi possibili candidati e i rappresentanti delle differenti anime della futura coalizione. Il Pd non ha ancora stabilito definitivamente il percorso con cui arriverà alla candidatura, ma l’accelerazione impressa dal dibattito intorno a Calabresi e il movimento degli altri possibili concorrenti rendono sempre più difficile rinviare la partita.
Il programma completo della Festa dell’Unità di Milano Metropolitana, con tutti gli appuntamenti e gli ospiti, è disponibile CLICCANDO QUI.
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