
Garlasco, il processo infinito verso la svolta? Il tema della revisione della condanna di Alberto Stasi è stato al centro di un incontro durato circa 45 minuti tra la procuratrice generale Francesca Nanni e il procuratore di Pavia Fabio Napoleone. Al termine del confronto, Napoleone ha annunciato che nelle prossime settimane trasmetterà una “informazione” – il documento tecnico che sintetizza gli esiti investigativi – relativa alle indagini in corso su Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi. Sarà poi la stessa Nanni a valutare il contenuto delle carte e decidere se richiedere ulteriori approfondimenti in vista di un’eventuale istanza di revisione. Durante l’incontro, il procuratore di Pavia ha illustrato le conclusioni a cui è arrivato il suo ufficio. Il quadro porta verso la chiusura delle indagini nei confronti di Sempio, passaggio che normalmente precede la richiesta di rinvio a giudizio. Parallelamente questo comporterebbe anche l’ipotesi di una richiesta di revisione del processo che ha portato alla condanna definitiva di Stasi, uno scenario che potrebbe riaprire uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi anni.
Le nuove consulenze cambiano la posizione di Alberto Stasi
La svolta arriva al termine di un lungo lavoro investigativo condotto dai carabinieri di Milano, accompagnato da numerose consulenze tecniche e da una rilettura complessiva degli elementi raccolti nel 2007. Tra queste, un ruolo centrale lo avrebbe l’ultima perizia dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo. Secondo quanto emerso, la consulenza suggerirebbe l’utilizzo di più armi e una diversa collocazione temporale della morte.
Proprio la ricostruzione dell’orario del delitto rappresenta uno degli elementi più rilevanti. La nuova analisi indicherebbe infatti una morte posticipata rispetto alla finestra finora considerata – tra le 9.12 e le 9.35 del 13 agosto 2007 – intervallo in cui Stasi non disponeva di un alibi. Un cambiamento che, se confermato, potrebbe incidere in modo significativo sull’impianto accusatorio originario e aprire nuovi scenari giudiziari.
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