Stefania e Paola Cappa hanno risposto alle domande degli inquirenti “con spirito collaborativo”. Lo ha fatto sapere il loro legale, l’avvocato Antonio Marino, al termine delle audizioni svolte a Milano nell’ambito del nuovo filone d’indagine sul delitto di Chiara Poggi. “In occasione delle audizioni, entrambe di breve durata, le nostre assistite hanno rinnovato lo spirito collaborativo manifestato sin dall’inizio delle indagini nel rispetto dell’autorità inquirente”, si legge nella nota diffusa dal difensore. Le due cugine della vittima sono state ascoltate come persone informate sui fatti su delega della Procura di Pavia.
Audizioni a Milano: tre ore per Stefania Cappa
La giornata di interrogatori si è svolta tra le caserme dei carabinieri del capoluogo lombardo. In mattinata Paola Cappa è stata ascoltata nella caserma Montebello, dove è arrivata intorno alle 11 evitando i giornalisti. Nel pomeriggio è stata la volta della sorella Stefania Cappa, sentita nella caserma di via Vincenzo Monti: la sua audizione è durata quasi tre ore. Le due, mai indagate, sono state convocate nell’ambito degli approfondimenti sull’inchiesta che vede Andrea Sempio al centro degli accertamenti.
Un ritorno alle testimonianze del 2007
L’ascolto delle gemelle si inserisce nella strategia della Procura di rileggere gli atti raccolti nelle prime fasi dell’indagine. Tra questi, anche la testimonianza resa da Paola Cappa il 15 agosto 2007, quando parlò ai carabinieri di un possibile “approccio finito male” da parte di un ragazzo respinto da Chiara. Un elemento che oggi viene rivalutato alla luce delle nuove ipotesi investigative, mentre a Stefania viene chiesto di ricostruire rapporti e contesti dell’epoca, nel tentativo di verificare la coerenza della pista su cui si stanno concentrando i magistrati.
Il calendario delle audizioni proseguirà nei prossimi giorni con passaggi considerati chiave: a Pavia sono attesi il fratello della vittima, Marco Poggi, e lo stesso Sempio, che ha tuttavia già annunciato l’intenzione di avvalersi della facoltà di non rispondere.
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