Milano Quotidiano

Gemellaggio, i Verdi non arretrano di un centimetro: “Restare in maggioranza? Abbiamo chiesto una rettifica. Se non arriverà…”

Intervista alla consigliera milanese Francesca Cucchiara dopo la bagarre a Palazzo Marino di ieri

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

“Noi rimaniamo sul punto, e su questo non retrocediamo. Abbiamo chiesto una rettifica, e adesso vediamo se questa rettifica arriverà. Se non arriverà, valuteremo. Ma rimaniamo fermi sul punto”. I Verdi non arretrano di un centimetro. Dopo  le forti tensioni nella seduta di consiglio comunale a Milano di ieri e la minaccia di non votare più le delibere di Giunta, sono arrivate le bordate a distanza con gli alleati di Azione. Ma Francesca Cucchiara, intervistata da Milano Quotidiano, ribadisce che sullo stop al gemellaggio con Tel Aviv il suo gruppo non intende ritornare sulle proprie posizioni. Che sono di critica frontale alla scelta della Giunta di non interrompere il gemellaggio nonostante in tal senso si fosse espresso in precedenza il consiglio .

Consigliera Cucchiara come giudicate la posizione del sindaco Sala sul gemellaggio?
Noi l’abbiamo giudicata “non ricevibile”, per diverse ragioni. La prima è legata a un’incoerenza di fondo. Sala dice “non applichiamo l’ordine del giorno perché c’è una tregua in corso”, quando in realtà questa tregua è stata violata. Ed è incredibile che il Comune di centrosinistra non riconosca che la tregua non sussiste. Dall’altra parte, è una questione di democrazia: il consiglio si è espresso, quell’atto l’ha votato.  Si tratta di uno sgarbo istituzionale. 

Una parte del centrodestra e dell’opinione pubblica vi accusa di politicizzare un gemellaggio istituzionale: cosa rispondete?
Il gemellaggio è tra istituzioni e non tra popoli. Coloro che ci criticano non si sono posti il problema per San Pietroburgo quando quella città ha approvato dei provvedimenti contro le coppie omosessuali. E nessuno si è posto il problema che ci siano delle organizzazioni o delle persone che si battono, a san Pietroburgo, per i diritti civili. Si utilizza la scusa del legame tra popoli, quando in realtà è un legame tra istituzioni.  

Il consigliere di Azione Daniele Nahum ha contestato veementemente la vostra presa di posizione definendo anche lei e Gorini “due ragazzotti”. Che cosa replica?
Una persona che ricorre agli insulti personali evidentemente non ha argomenti particolarmente solidi. Non stiamo facendo opposizione su una questione nata dall’oggi al domani.  Stiamo chiedendo l’esecuzione di qualcosa su cui il consiglio si è già espresso. Quelli che sono in minoranza, in questo momento, non siamo noi ma proprio i riformisti che non erano d’accordo. E gliel’abbiamo fatto notare anche in aula. 

Permane dunque una profonda divergenza di vedute.
Loro stanno chiedendo a noi e all’assessora Grandi di uscire dalla giunta. Ma quelli che erano in minoranza sul provvedimento del gemellaggio erano loro. E prima di chiedere a noi se siamo dentro o fuori, forse dovrebbero verificare da che parte stanno loro, perché da quello che anche oggi sta emergendo, stanno pensando di fare una coalizione con una parte della destra. Chiarissero da che parte stanno: se nel centrodestra o nel centrosinistra.  

State pensando di valutare un vostro ritiro dalla maggioranza?
Noi rimaniamo sul punto, e su questo non retrocediamo. Abbiamo chiesto una rettifica, e adesso vediamo se questa rettifica arriverà. Se non arriverà, valuteremo. Ma rimaniamo fermi sul punto.  

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni