Milano Quotidiano

Guida autonoma, Niulinx ha il via libera per il test sulle strade pubbliche: si parte il 25 giugno

Niulinx, startup nata dal Politecnico di Milano, presenterà una Fiat 500e con sistema di Livello 4. Il Mit ha autorizzato la sperimentazione su strade pubbliche nelle aree urbane di Cernusco sul Naviglio e Brescia

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Non più soltanto simulazioni, test in pista o scenari ricostruiti al computer. La guida autonoma sviluppata in Lombardia si prepara ad affrontare il traffico urbano reale. Giovedì 25 giugno, alle 9, Niulinx presenterà a Segrate la prima dimostrazione dinamica dal vivo in Italia di un veicolo a guida autonoma di Livello 4 inserito in un contesto urbano. Il punto di ritrovo indicato dalla società è la rotonda di via Piaggio. Durante l’iniziativa sarà possibile osservare la tecnologia in funzione e salire a bordo del mezzo per provare direttamente l’esperienza. Interverranno Luca Foresti, amministratore delegato di Niulinx, e Sergio Matteo Savaresi, professore del Politecnico di Milano.

La società ha annunciato l’appuntamento dopo aver ricevuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’autorizzazione alla sperimentazione su strade pubbliche nelle aree urbane di Cernusco sul Naviglio e Brescia.

L’autorizzazione del Ministero ai test sulla guida autonoma

Il via libera è contenuto nel decreto dirigenziale numero 290 del 5 giugno 2026, emanato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla base del decreto Smart Road numero 70 del 28 febbraio 2018. Si tratta della prima autorizzazione ottenuta da Niulinx, costituita meno di due mesi prima del completamento dell’iter ministeriale. Il provvedimento consente alla startup di trasferire la propria piattaforma tecnologica dagli ambienti simulati e dalle aree chiuse alle condizioni del traffico quotidiano. Le zone autorizzate comprendono circa 279 chilometri di infrastrutture nel territorio di Cernusco sul Naviglio e oltre 635 chilometri nell’area di Brescia. Le prove saranno condotte in coordinamento con le autorità competenti e con i gestori delle strade interessate.

Una startup nata dal Politecnico di Milano

Niulinx è una società deep-tech nata dal gruppo di ricerca Aida, Artificial Intelligence Driving Autonomous, del Politecnico di Milano. La sede del suo centro studi e ricerche si trova a Cernusco sul Naviglio. Il software di guida autonoma integra un modello sviluppato dall’ateneo milanese e concesso in licenza alla società. L’obiettivo è realizzare un sistema in grado di gestire autonomamente il veicolo all’interno di un dominio operativo definito, reagendo agli ostacoli, alle condizioni della strada e alle situazioni che possono verificarsi durante la circolazione urbana.

La sperimentazione rappresenta un passaggio rilevante anche per il trasferimento della ricerca universitaria verso applicazioni industriali concrete. La tecnologia sviluppata nei laboratori del Politecnico entra infatti nella fase di verifica su strada, dove dovrà confrontarsi con la complessità del traffico reale.

La Fiat 500e trasformata in veicolo autonomo

La piattaforma scelta per i test è una Fiat 500e equipaggiata con sensori avanzati, attuatori ridondanti e unità di calcolo ad alte prestazioni. I sensori permettono al sistema di rilevare l’ambiente circostante, riconoscere la carreggiata, individuare veicoli, pedoni e altri ostacoli e ricostruire in tempo reale lo scenario nel quale l’automobile si sta muovendo. Gli attuatori ridondanti consentono invece di intervenire sui comandi fondamentali del mezzo, come sterzo, accelerazione e frenata, mantenendo sistemi alternativi pronti a entrare in funzione in caso di anomalia. Le informazioni raccolte vengono elaborate dalle unità di calcolo installate sul veicolo, che traducono i dati in decisioni di guida.

Che cosa significa guida autonoma di Livello 4

Il sistema sviluppato da Niulinx opera a Livello 4. In questa configurazione, il veicolo è progettato per svolgere autonomamente tutte le funzioni di guida all’interno di condizioni e aree prestabilite. Non si tratta quindi di un’automobile capace di muoversi senza limiti su qualsiasi strada o in qualunque situazione. La tecnologia funziona entro uno specifico dominio operativo, definito sulla base dei percorsi autorizzati, delle condizioni ambientali, della velocità e degli scenari affrontabili. Durante la sperimentazione la velocità massima sarà limitata a 30 chilometri orari. Qualora il sistema rilevi una condizione che non è in grado di gestire o un’anomalia tecnica, il veicolo potrà attivare la procedura di “Safe Stop“, portandosi autonomamente in una condizione di arresto sicuro.

Operatori presenti a bordo e nella sala di controllo

Nonostante il Livello 4, le prove non saranno effettuate senza supervisione umana. In ogni sessione sarà presente a bordo un safety driver certificato, pronto a intervenire direttamente sui comandi. Il veicolo sarà inoltre monitorato da una sala di controllo remota. Gli operatori potranno seguire in tempo reale il comportamento del sistema, verificare i dati raccolti e intervenire secondo le procedure previste. Prima dell’accesso alle strade pubbliche, la tecnologia è stata sottoposta a una fase di validazione in simulazione e a test effettuati in aree chiuse. La società sottolinea che il passaggio al traffico urbano avverrà seguendo criteri operativi rigorosi e mantenendo la tracciabilità delle attività e dei dati.

Foresti: “Questa non è una demo ma guida autonoma nel mondo reale”

L’amministratore delegato Luca Foresti sottolinea la differenza tra la nuova fase di sperimentazione e le prove svolte fino a oggi in ambienti controllati. “Questa non è una demo. Non è un circuito chiuso. Non è una simulazione. È guida autonoma che opera nel mondo reale, in condizioni reali, su strade reali, con un safety driver a bordo. Per anni, in Europa, la mobilità autonoma è stata discussa quasi soltanto come una possibilità futura. Oggi, per noi, diventa una realtà operativa. Restano molte sfide davanti, molti chilometri da percorrere e molte lezioni da imparare. Ma oggi segna una pietra miliare: l’Europa inizia a muoversi verso la mobilità autonoma. E così facciamo noi.” La prova del 25 giugno offrirà una prima occasione pubblica per verificare come il sistema reagisca in uno spazio urbano condiviso con gli altri utenti della strada. Il vero banco di prova arriverà poi con l’estensione delle attività sui percorsi autorizzati di Cernusco sul Naviglio e Brescia, dove la tecnologia dovrà dimostrare non soltanto di saper guidare, ma di poterlo fare con continuità, prevedibilità e sicurezza.

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