Milano Quotidiano

“Hey Milano, dove andiamo”? Le associazioni civiche immaginano il futuro della città: sabato il congresso

Tredici associazioni civiche milanesi si ritrovano all’Ambrosianeum per discutere una nuova visione della città in vista del cambio di amministrazione del 2027

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Sabato 23 maggio, dalle 9.30 alle 13.30, la Sala Falck dell’Ambrosianeum, in via delle Ore 3, a pochi passi dal Duomo, ospiterà il Congresso per la città, promosso da tredici associazioni civiche milanesi. L’iniziativa rappresenta una nuova tappa del percorso “Hey Milano, dove andiamo?”, nato da cinque mesi di lavoro condiviso tra realtà civiche con l’obiettivo di interrogarsi sul futuro della città e su come Milano dovrebbe cambiare nei prossimi quindici anni.

Milano verso il 2027

Il tema politico e civico è legato anche alla scadenza amministrativa del 2027, quando i cittadini milanesi saranno chiamati a rinnovare il governo della città. Comunque vadano le elezioni, Milano avrà un nuovo sindaco e una nuova giunta. Da qui nasce l’esigenza di costruire una riflessione ampia, capace di andare oltre l’appuntamento elettorale e di mettere al centro una domanda di prospettiva: quale città si vuole consegnare ai milanesi nei prossimi quindici anni?

L’iniziativa del Centro Studi Caldara: “Come è cambiata Milano (negli ultimi quindici anni)”

Il percorso ha preso avvio un anno fa su iniziativa del Centro Studi Caldara, che ha promosso un ciclo di incontri con esperti e testimoni autorevoli per analizzare come Milano sia cambiata negli ultimi quindici anni. Il lavoro si è articolato in dieci tappe, dedicate a diversi aspetti della trasformazione metropolitana, e ha portato alla pubblicazione di un volume di 191 pagine intitolato “Come è cambiata Milano (negli ultimi quindici anni)”. Il documento raccoglie dati, analisi e osservazioni sui nuovi connotati della città, offrendo una fotografia ricca di elementi di riflessione.

A partire da questa prima fase, il Centro Studi Caldara ha coinvolto altre dodici realtà civiche milanesi: Fondazione Carlo Perini, Associazione Carlo Cattaneo, Circolo De Amicis, Contropiede, Coordinamento dei Comitati Milanesi, Innovare per Includere, Insieme per Corsico, Italia Chiama, Milano Civica, Milano in Comune, Per l’Italia con l’Europa e Il Sicomoro. L’obiettivo è stato quello di allargare il confronto e favorire una riflessione diffusa sul futuro di Milano, coinvolgendo mondi sociali, professionali e territoriali diversi.

Le “Cento assemblee” nei quartieri e nei luoghi della città

Tra le iniziative centrali del percorso c’è il piano delle “Cento assemblee”, incontri organizzati in contesti urbani differenti e rivolti a categorie diverse: insegnanti, imprenditori, amministratori di municipio, ristoratori, operatori dello sport, operatori sanitari, cervelli espatriati di rientro e altre realtà della città. Il metodo scelto parte dai dati raccolti sulla Milano di oggi per aprire un confronto sulla Milano di domani. A oggi sono state realizzate 55 assemblee, ma il percorso è destinato a proseguire.

Le visioni e le proposte raccolte finora confluiranno nel Congresso per la città di sabato 23 maggio, durante il quale sarà discusso e approvato un documento condiviso. Nelle intenzioni delle oltre 140 persone già registrate per intervenire, il Congresso dovrà aprire una terza fase: trasformare le analisi e le proposte emerse in un contributo diretto alla costruzione di una piattaforma elettorale e al sostegno di una nuova compagine politica capace di inaugurare un diverso ciclo di governo per Milano.

Come partecipare

I materiali e i documenti del Congresso per la città sono disponibili sul sito heymilano.it, dove è possibile registrarsi per partecipare alla giornata di sabato fino a esaurimento posti. I materiali e i resoconti della prima fase del percorso, intitolata “Hey Milano, come stai?”, sono invece disponibili su circolocaldara.com/papers, insieme al volume “Come è cambiata Milano (negli ultimi quindici anni)”.

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