Il nuovo Milano Hockey Club – già iscritto alla prossima prestigiosa Ice Hockey League, la lega internazionale mitteleuropea che comprende club austriaci, sloveni, ungheresi e due storiche compagini italiane, il Bolzano e il Val Pusteria – punta sull’esperienza internazionale e abitudine a vincere di un grande coach professionista dell’hockey nord americano e europeo: il canadese Doug Shedden.
La nascente dirigenza del club
La neonata dirigenza del club milanese, guidata dal presidente altoatesino Cristof Leitner e dal vice Marco Margiotta, con il consulente Chris McSorley, ha scelto come direttore sportivo l’ungherese Viktor Szelig e come capo allenatore il 65enne coach canadese.
Shedden, già rodato in Italia con una precedente esperienza a Bolzano, porta in dote la sua esperienza quarantennale prima di ex giocatore professionista nella NHL con i Pittsburgh Penguins, poi da allenatore nelle varie leghe americane, con un passaggio anche da vice nella nazionale canadese, prima di attraversare l’oceano e allenare a Helsinki, a Zagabria, a Lugano e in Germania a Ingelstat, oltre ad avere condotto la nazionale della Finlandia al bronzo al Mondiale.
Shedden: “Fare hockey a Milano è un sogno e un grande stimolo”
“Poter fare hockey in una città come Milano è un sogno e un grande stimolo: per me come per i giocatori che presto annunceremo. La squadra che stiamo costruendo ha tanta qualità e sono sicuro che farà divertire i tifosi: me li ricordo molto caldi sin dagli anni Novanta!”, le prime dichiarazioni da head coach del Milano Hockey Club di Shedden. Che avrà come principale assistente il finlandese Sakari Lindfors, che sarà anche allenatore dei portieri, già a Milano come giocatore nella stagione 1999-2000. Mentre sul fronte dei giocatori, dopo l’ingaggio del capitano azzurro Nicholas Saracino, si punta a firmare l’attaccante Anthony Salnitri.
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